Dalla Piana Industriale a Badde Salighes, passando per il mito di Bakis: la Resilienza a Bolotana immagina percorsi differenti

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Foto ProPositivo

 

BOLOTANA. Guardare alla realtà, attraversare i luoghi, tastarne le condizioni e provare ad immaginare percorsi nuovi in grado di farli/ci riemergere da una condizione di crisi che, con la sua staticità, sembra pervadere tutti gli aspetti della vita di un territorio: è questo il punto di partenza dal quale muove i passi l'appuntamento che si terrà questo Sabato 27 Agosto a Bolotana e che aprirà la lunga ed intensa settimana del Festival della Resilienza.

E se per Resilienza s'intende la capacità di superare eventi traumatici e momenti di crisi, alle origini di quella crisi occorre necessariamente dedicare un passaggio, un momento di riflessione capace però di non inchiodarsi sul piano, altrettanto statico, del “ciò che poteva essere e non è stato”: da questo presupposto nasce il percorso ideato dal nostro giornale IlMarghine.net in collaborazione con Urban Experience che, organizzato in 3 tappe, cercherà di connettere altrettanti luoghi simbolicamente fondanti per il paese del Marghine e dai quali, perché no, si potrebbe ripartire per ri-costruire un'idea di futuro.

Mettendo in campo la formula del Walkabout, guidati dall'esperienza di Carlo Infante, la giornata Resiliente inizierà con una “passeggiata particolare” dentro l'area industriale di Ottana-Bolotana, nello specifico nella zona riservata al fallimentare Contratto d'Area, quel protocollo firmato nel 1998 che avrebbe dovuto iniettare linfa vitale nell'allora decadente Cattedrale nel Deserto e che oggi si presenta ( tranne rarissime eccezioni) come una distesa di capannoni industriali svuotati di senso e privi di una seppur minima utilità.

Cosa può nascere dalla desertificazione di una piana industrializzata?

L'idea è quella di attraversare i luoghi sfiancati dalla crisi in un'ottica nuova, ripensando ai suoi utilizzi: questo il senso e la sfida insita nel percorso.

La risalita verso il paese di Bolotana, a metà mattinata, prevede invece una tappa tra sacro e profano, tra il paganesimo e il cristianesimo che s'incontrano e coesistono nei bassorilievi della Chiesa di San Bachisio, il cui culmine è certamente rappresentato dalla “Crocifissione”, ai cui piedi compare il faccione di Bacco, divinità pagana dell'ebrezza e della sregolatezza.

La mattinata si concluderà nella montagna di Bolotana, a Badde Salighes, in quello che fu un tempo il regno di Piercy e che oggi attende una nuova rinascita sotto il profilo turistico e attrattivo, troppo spesso rimandata e che, adesso più che mai, andrebbe invece attuata.

La giornata nel segno della Resilienza continuerà in serata a Macomer, dove alle 19 presso il Centro Servizi Culturali si terrà l'Inaugurazione della 2^ edizione del Festival con la presentazione ufficiale a cura degli organizzatori ( l'Associazione ProPositivo) e lo spettacolo teatrale a tema portato in scena dalla Compagnia di Danza Prendashanseaux dal titolo “Resilia”.

 

Nel dettaglio, questi gli orari per la giornata di Sabato 27 Agosto:

 

Ore 9 : Zona Industriale Ottana-Bolotana ( Contratto d'Area )

Partenza fronte ex Agrival : Walkabout nel cuore del deserto industriale dimenticato

 

Ore 11 : Chiesa di San Bachisio a Bolotana

Sincretismo e “Anomale Presenze” nei Bassorilievi di una Chiesa Particolare

 

Ore 12.30 : Badde Salighes,

La Storia, la Natura e le Visioni di Futuro nel regno dei Piercy: Walkabout

 

Ore 19 : Macomer, Centro Servizi Culturali

 Apertura del Festival e Spettacolo "Resilia" (Prendashanseaux)

 

Giulia Serra

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