Arrivati oggi a Bolotana i Rifiuti da Sarroch: erano bloccati per allarme Radioattività

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA. Bella la montagna, e anche lo sviluppo in chiave turistica del territorio, argomento al centro di questo lungo ponte festivo nel quale ad essere protagonista era sembrato proprio l'ambiente e la sua valorizzazione, con la “benedizione” del Presidente Francesco Pigliaru, presente Lunedì a Badde Salighes per l'inaugurazione della nuova sede di rappresentanza dell'Unione dei Comuni del Marghine presso Villa Piercy: grande visibilità per Bolotana e per tutto il territorio.

Peccato che a valle, nello stesso momento, si stesse muovendo qualcosa di diverso : i rifiuti industriali usciti dalla Saras e rimasti bloccati fino ad oggi per un Allarme Radioattività scattato nel mese di Marzo nella discarica di Settimo San Pietro.

Si tratta di 6 interruttori estratti da una cabina elettrica provenienti dagli impianti ex Versalis (Eni) di Sarroch che, trasportati nella discarica SeTrand di Settimo San Pietro, avevano fatto scattare l'allarme radioattivo del dispositivo radiometrico della stessa discarica al loro passaggio : oggi quel carico arriva a Bolotana, esattamente nella Discarica di Coronas Bentosas gestita dalla Società Barbagia Ambiente.

La notizia del trasferimento a Bolotana del carico radioattivo, non reperibile in nessun altro organo d'informazione, è stata data ieri dalla piattaforma Youtv, che ha seguito la vicenda sin dal principio.

Vediamo nello specifico che cosa è accaduto, visto che la questione è stata anche al centro di 2 interrogazioni parlamentari e che la ditta SeTrand si è rifiutata di farsi carico dei rifiuti esprimendo forti perplessità ( ribadite ufficialmente in una nota del 22 Aprile inviata al Prefetto di Cagliari) per “l'assenza della necessaria caratterizzazione del rifiuto indispensabile per il conferimento in discarica relativamente alla misura quantitativa della radioattività, caratterizzazione chimico fisica e corretta attribuzione CER.

Andiamo per ordine.

Era il 14 Marzo scorso quando un carico di rifiuti provenienti dagli impianti ex Versalis (Eni) arrivano alla discarica di Settimo San Pietro: è qui che, alle 9.20 del mattino, scatta l'allarme radioattivo.

Il carico, trasportato su un Iveco Daily di proprietà della Ecogemma s.r.l., viene scansionato per ben 3 volte dal dispositivo di monitoraggio posto all'ingresso della discarica e in tutti i casi viene rilevata la radioattività del carico: si tratta di 600 kg di rifiuti che entravano in discarica per essere smaltiti come materiale contenente Amianto.

Con una ulteriore verifica, condotta da un esperto esterno alla Se.Trand, arriva la conferma: il carico contiene Radio 226, un elemento che impiega 1.600 anni per diventare innocuo.

La Se.Trand attiva tutte le procedure ed informa la Prefettura di Cagliari, che allerta a sua volta i Vigili del Fuoco, i Carabinieri del Noe, la Asl, l'Arpas e il Questore.

Il carico, e il mezzo stesso, vengono isolati in un apposito capannone e lì rimangono fino a questa mattina.

Nel frattempo Sarlux, la società del gruppo Saras (famiglia Moratti) che ha acquistato gli impianti Versalis dai quali proviene il carico di rifiuti, attiva una indagine interna dalla quale si evince che “il valore di radioattività rilevato [...] è di 13 volte più basso di quello emesso da una radiografia alla mano” ( alleghiamo qui il comunicato stampa integrale diffuso dalla Sarlux).

Nonostante le rassicurazioni del gruppo Saras, la questione diventa il fulcro di ben 2 interrogazioni parlamentari: una presentata dal Deputato di Unidos Mauro Pili e una dal senatore del M5S Roberto Cotti. Ad entrambe non è stata data ancora risposta.

L'Onorevole Pili, che abbiamo raggiunto telefonicamente, ci ha confermato che il Governo non ha ancora risposto alla sua interrogazione e ha espresso perplessità sullo spostamento del carico: " come è possibile che prima sia stata accertata la radioattività e che poi questa non risulti più? Una delle due posizioni deve risultare sbagliata di conseguenza", ci dice il parlamentare sardo, all'oscuro del trasferimento odierno. E non era il solo: il Comune di Bolotana, che abbiamo contattato questa mattina, non aveva ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sul conferimento del carico di rifiuti presso la Discarica sita nel suo territorio.

Il Sindaco Francesco Manconi ha provveduto a verificare la notizia e ha ricevuto rassicurazioni dal Dottor Cappai, dirigente dell'Arpas, il quale ha specificato che la radioattività del carico “è di origine naturale”.

Oggi quel carico, nel silenzio generale, è arrivato dunque nel Centro Sardegna, a Bolotana, per essere conferito e smaltito nella discarica di Amianto di Coronas Bentosas : ad autorizzare il trasferimento è stata l'Arpas.

La società Ecogemma ha provveduto questa mattina a ritirare il carico presso il capannone della SeTrand di Settimo San Pietro e, attraverso l'intermediaria Ecotirso s.r.l., a conferirla presso Coronas Bentosas.

Una vicenda che non può essere a tutti gli effetti definita trasparente: perché la SeTrand, che gestisce la Discarica di Settimo San Pietro, insiste sulla “assenza di una corretta caratterizzazione del rifiuto” e non accetta di smaltire il carico?

Quel carico di rifiuti, la cui radioattività sarebbe stata riscontrata in ben 4 verifiche, è o no radioattivo?

Giulia Serra

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