Nucleare, Pili: “A Ottana Desertificazione Pianificata per lasciare spazio al Deposito Nazionale di Scorie”

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Lo dice da tempo il Deputato Sardo di Unidos Mauro Pili : “a Ottana c'è un piano ben preciso che porterà alla costruzione del Deposito Nazionale di Scorie Radioattive”.

Già lo scorso anno Pili aveva presentato una interrogazione al Governo per chiedere chiarimenti rispetto alla presenza nel sito di Ottana di “tecnici di società legate alla Sogin che effettuano misurazioni”, senza ottenere però alcuna risposta.

"I dettagli del piano del Governo sono sempre più evidenti – ha ribadito anche ieri il Deputato - chiusura della centrale, chiusura della chimica, acquisto di aree immense da parte di Invitalia, opere di infrastrutturazione a partire da 2 milioni di euro di illuminazione a led per una zona industriale ormai ridotta a deserto produttivo".

Nelle giornate di ieri e Martedì molti Consigli Comunali della Sardegna hanno deliberato ed inviato le proprie osservazioni al Ministero dell'Ambiente, così come dovrebbe aver fatto la stessa Regione Sardegna, anche se ancora nel sito del Ministero non compare il documento ( l'assenza potrebbe però essere dovuta al fatto che il sito ministeriale abbia ricevuto moltissime osservazioni nel giorno della chiusura del procedimento di VAS): tutti comunque sul filo del rasoio, visto che la procedura di Valutazione Ambientale Strategica, avviata già dal 13 Marzo 2016, si chiudeva proprio ieri, 13 Settembre 2017.

Una corsa finale che fa emergere quantomeno una certa sottovalutazione, almeno in Sardegna, della questione Deposito Nazionale, nonostante tutta la documentazione ufficiale prodotta, con particolare riferimento alla Guida Tecnica n.29, sembrerebbe individuare nell'Isola, senza ovviamente citarla mai, il luogo ideale per la costruzione del Deposito.

Per tornare alla denuncia di Mauro Pili, che nello specifico si concentra sull'area industriale di Ottana, sottolineando tra l'altro che si tratta “dell'unica zona industriale d'Italia con una illuminazione a Led” ( finanziata, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, all'interno di un pacchetto di interventi realizzati nel 2016 da Invitalia, società del Ministero dell'Economia): il quadro descritto dal Deputato di Unidos è purtroppo decisamente reale e con gli ultimi licenziamenti ufficializzati l'8 Agosto ai lavoratori di Ottana Polimeri e con i prossimi in arrivo per i lavoratori di Ottana Energia l'area è praticamente svuotata di contenuti e di senso.

Tra l'altro, è elemento da non sottovalutare sia lo spopolamento delle zone interne della Sardegna, fenomeno di rilievo noto alle cronache da tempo, sia la bassissima densità di popolazione. 

Giulia Serra

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