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Macomer città "cardioprotetta": 60 operatori partecipano al corso per l'utilizzo del Defibrillatore

di Marco Manus

| di Marco Manus, Assessore della Città di Macomer
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Era il 14 aprile del 2012 quando il giocatore del Livorno Piermario Morosini venne colto da un arresto cardiaco durante la partita di serie b Pescara-Livorno, arresto che causerà la morte del giovane giocatore, sconvolgendo l’Italia intera che assisteva in diretta tv al drammatico episodio.

Dal quel momento qualcosa nella mentalità del mondo sportivo è cambiato; nella sua drammaticità quell’episodio è servito per portare alla consapevolezza dell’importanza di un immediato intervento in caso di arresto cardiaco (l’intervento tempestivo effettuato entro 5 minuti contribuisce a salvare fino al 30% in più delle persone colpite dalla patologia), e ha fornito lo stimolo che ha portato all’emanazione del decreto Balduzzi, il quale obbliga le Società Sportive ad avere sempre personale formato all’utilizzo del defibrillatore ed a munirsi degli appositi apparecchi durante lo svolgimento della pratica sportiva. 

Su queste premesse l’Assessorato allo Sport del Comune di Macomer sta mettendo in pratica iniziative, di comune accordo con le Società Sportive della Città, per diffondere la presenza di defibrillatori all’interno degli impianti sportivi cittadini e di incentivare e supportare le Società stesse ad avere tra i propri dirigenti un sempre più alto numero di persone abilitate all’utilizzo dell’apparecchio.

La più importante di queste è iniziata ieri pomeriggio, con il Corso per l’abilitazione all’utilizzo del DAE per oltre 60 operatori di diverse Società Sportive della Città.
Il corso, eseguito con eccellente professionalità dalla Centrale Operativa del 118 regionale, si svolgerà su 4 appuntamenti che termineranno entro il mese di dicembre e permetterà di soddisfare il totale fabbisogno formativo delle Società Sportive di Macomer.

Si sta inoltre provvedendo all’installazione di due defibrillatori (donati alla comunità rispettivamente dalle associazioni ASD Joy Onlus e ProPositivo, i quali stanno altresì continuando a porare avanti iniziative su questo obiettivo, e dall’Unione di Comuni del Marghine) in due impianti sportivi della città in apposite colonnine da esterno termoregolate e allarmate, in modo che siano sempre a disposizione delle società sportive e del pubblico che assiste alle manifestazioni. 

L’obiettivo di questa progettualità è quello di evitare che eventi drammatici come quello descritto in premessa possano avere tragiche conseguenze, ma sopratutto di rendere, finalmente, Macomer una Città “sportivamente” cardioprotetta.

Le iniziative portate avanti dall'Assessorato allo sport di Macomer si inseriscono nella scia delle battaglie e delle iniziative politiche che il Partito dei Sardi porta avanti in Regione da 4 anni come l'interrogazione all'Assessore alla Sanità sul motivo per cui in Sardegna non sia stata ancora istituito l'albo per i soggetti accreditati a svolgere i Corsi per l'abilitazione all'utilizzo del Dae (nonostante l'apposita commissione sia stata istituita da oltre un anno), come gli emendamenti proposti e inseriti in finanziaria per i finanziamenti alle società sportive per l'acquisto del Dae e i rimborsi per i dirigenti e allenatori che hanno frequentato i corsi a pagamento dal 118.

Marco Manus, Assessore della Città di Macomer

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