Un raccordo stradale per la zona Industriale di Ottana e nuovi fondi per la Fibra Ottica: cosa si muove nella Piana

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA-OTTANA. La Provincia di Nuoro lo ha inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2017/19 pubblicato nei giorni scorsi sul sito istituzionale: è un progetto per la costruzione di un raccordo stradale per collegare il comparto industriale di Ottana-Bolotana con la Sp 33, la strada che unisce Ottana e Borore, recentemente risistemata con un intervento che ha sanato le voragini che la dominavano da anni.

L'importo previsto è di 600 Mila Euro ( 595.635 Euro per la precisione) ed il finanziamento è inserito nell'anno 2018.

Continuano dunque gli investimenti provinciali sull'area nota sin dalla sua nascita come “la Cattedrale nel Deserto”: è di pochi giorni fa l'approvazione del Progetto definitivo-esecutivo delle Opere Complementari per la realizzazione di una rete in fibra ottica e di un sistema di videosorveglianza nel comparto "B" del contratto d'area Ottana-Bolotana, che vede uno stanziamento ulteriore di Euro 212.532.

Si tratta di un importo aggiuntivo che va a sommarsi ai 548.429 Euro già impegnati per il progetto originario per la fibra ottica e la videosorveglianza della zona industriale, i cui lavori, iniziati nel 2017 e affidati all'associazione Temporanea di Impresa costituita tra la EDIL.COM S.r.L. di Napoli (capogruppo mandataria) e AR.F.A. TECH. S.r.L. di Bari (mandante), sono ancora in corso.

La necessità di eseguire lavori complementari per non inficiare la buona riuscita di tutto l'intervento è stata segnalata dall'Ingegnere Gianfranco Tore, al quale sono stati affidati dalla Provincia la redazione del progetto definitivo-esecutivo, la Direzione lavori, il certificato regolare esecuzione, la contabilità dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori.

Tornando alla realizzazione del Raccordo Stradale invece, difficile dire quale sia esattamente il progetto specifico, essendo stato inserito solo in un elenco di opere pubbliche da realizzare, ma possiamo avanzare 2 ipotesi.

La prima: esiste già un collegamento diretto tra la zona industriale e la strada provinciale 33. Si tratta di una stradina di penetrazione un poco dissestata che, partendo dalla rotonda d'accesso che seleziona le varie direzioni all'interno della zona, consente di accedere all'ingresso principale della Discarica di rifiuti speciali di Coronas Bentosas. La stradina prosegue per qualche km e si ricongiunge direttamente alla Sp 33 ( nella foto, è indicata nella freccia in alto a destra). Si potrebbe ipotizzare che il progetto la trasformi in una vera arteria di collegamento.

La seconda: praticamente parallela alla prima, troviamo la strada principale dalla quale si diramano perpendicolarmente le strade d'accesso ai diversi comparti del Contratto d'Area. Il suo percorso si interrompe bruscamente su uno slargo senza vie di fuga, subito dopo gli ultimi capannoni: come si può vedere dalla foto (freccia in basso a sinistra) siamo a due passi dalla Sp 33. Si può dunque ipotizzare, con buone probabilità, che il progetto inserito nel programma triennale delle opere pubbliche provinciali miri a completare quel brevissimo tratto mancante.

A netto delle ipotesi, resta un dato di fatto che può far riflettere: nell'area industriale ( o ex industriale) di Ottana-Bolotana si continuano a fare corposi interventi finanziati con fondi pubblici (esclusi ovviamente quelli, seppur urgenti, per la bonifica di un sito che per 40 anni ha fatto chimica pesante) senza che vi sia però un piano realistico a breve termine per un suo fattibile rilancio industriale e nonostante la piana sia oggi un cimitero desolato nel quale a produrre sono rimasti davvero in pochissimi.

Se è vero che la possibilità di essere inseriti nella lista dei potenziali siti idonei per ospitare il Deposito Unico di Scorie Radioattive non è ancora esclusa, sarà solo il tempo a dire quale sia il futuro che attende una delle aree industriali più controverse d'Italia.

Giulia Serra

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