La Mostra Regionale del Libro guarda al Mediterraneo: racconti di cultura e libertà per l'edizione 2018

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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foto karencomer.com.au

 

MACOMER. I lavori sono già in corso per stilare i programmi, creare spazi di contaminazione ed organizzare una manifestazione all'altezza delle aspettative: la Mostra regionale del Libro, la più importante manifestazione di promozione editoriale e della lettura della Sardegna, si svolgerà anche quest'anno a Macomer.

Di certo c'è il finanziamento di 100 mila euro concesso dalla Regione al Comune per l'organizzazione dell'edizione 2018, la 17^, il contributo di 30 mila euro dal bilancio comunale e le date di svolgimento della mostra, che si terrà dal 26 al 29 Aprile.

Ancora bocche cucite sugli ospiti, i cui nomi sono in fase di definizione, ma il filo conduttore sembra voler tracciare un'interessante linea di congiunzione tra l'Isola e la ricchezza, la complessità e per certi versi il mistero di quel variegato mondo culturale che si affaccia su quel Mare Nostrum che negli ultimi anni è balzato troppo spesso agli onori delle cronache per le grandi tragedie umane del nostro secolo.

Il tema selezionato dalla cabina di regia regionale è infatti «Il Mediterraneo: racconti di cultura e libertà».

Una scelta che crea una continuità contenutistica con l'edizione 2017, la quale poneva sempre il Mediterraneo, con le sue mutazioni e le sue tante anime, al centro dell'indagine e dell'approfondimento intellettuale di cui si nutrono in modo privilegiato gli spazi e gli appuntamenti culturali.

Se oggi più che mai non ci si può esimere dall'esplorare una realtà in continua evoluzione, nella quale anche le vicissitudini dei popoli un tempo percepiti come lontani ed estranei interrogano tutti noi, non è certo secondario farlo in Sardegna, isola chiamata in causa naturalmente anche per la sua posizione di centralità geografica.

«Affrontare questo tema – scrive l'assessore regionale Dessena argomentando la scelta - è importante dal punto di vista culturale e sociale, per diffondere la consapevolezza che l'identità dei popoli, come certamente anche la nostra, non si forma attraverso l'esclusione ma, al contrario, è il prodotto e il risultato di secoli di integrazione, di cui la ricchezza del nostro patrimonio culturale offre piena testimonianza».

La macchina comunale intanto è al lavoro: «stiamo lavorando da tempo in sinergia con le scuole, le associazioni del territorio, quali per esempio il Centro Servizi Culturali e VerbaVoglio, e con gli editori sardi per offrire un programma denso e di alto profilo – ci dice l'assessora Tiziana Atzori il tema ci permetterà di spaziare sia nei contenuti che nella contaminazione tra le arti. Posso anticipare che ci sarà spazio per la fotografia, per la filmografia e per la musica, ma anche per appuntamenti specifici legati al tema della libertà e, di conseguenza, della giustizia».

Importante anche l'indicazione dei giorni di svolgimento della Mostra regionale del Libro, che a differenza del 2017 non sarà a ridosso di quella internazionale di Torino: fu questa infatti, lo scorso anno, una delle cause della mancata partecipazione all'evento di Macomer degli editori isolani, che determinò posizioni critiche e lunghe polemiche in città.

 

Giulia Serra

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