Fratture scomposte: il Comune di Bolotana diserta l'appuntamento a Villa Piercy

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Badde Salighes - Bolotana. Se è vero che alcune volte le assenze sono più visibili delle presenze, la Sindaca di Bolotana Annalisa Motzo ha sicuramente fatto centro.

Ieri mattina, nel giardino antistante Villa Piercy a Badde Salighes, si è tenuto l'evento organizzato dall'Unione dei Comuni del Marghine in occasione della presentazione del libro di memorie di Giorgina Mameli, figlia di donna Vera Piercy e ultima erede della famiglia del costruttore gallese Benjamin Piercy, presente all'incontro insieme a tutta la sua famiglia.

A partecipare, centinaia di curiosi giunti da tutto il territorio, ma anche i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Marghine e Planargia, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, gli Assessori Regionali Raffaele Paci e Filippo Spanu, l'ex Assessore Paolo Maninchedda, il Presidente Isre Giuseppe Pirisi, i rappresentanti di associazioni territoriali e di istituti bancari, oltre ovviamente al co-autore del libro Diego Satta e all'editore Carlo Delfino.

Presente anche la Parrocchia di Bolotana con don Pierpaolo Calaresu e l'artista Maria Giovanna Cherchi, che ha portato i saluti ed il benvenuto da parte della comunità bolotanese a tutti i presenti e li ha omaggiati interpretando una canzone della tradizione sarda.

Per dare l'idea delle istituzioni intervenute basti dire che all'ingresso della villa erano presenti alcuni ex lavoratori della Legler, che hanno dato vita ad un sit-in per chiedere risposte alla politica regionale rispetto al mancato riconoscimento della mobilità in deroga.

Grande assente invece il padrone di casa, ossia la rappresentanza istituzionale del Comune di Bolotana, nel cui territorio sorge il Borgo di Badde Salighes e la famosa Villa stile inglese: la Sindaca Annalisa Motzo non si è presentata all'appuntamento, così come nessun rappresentante della sua Giunta.

Nessuna nota di saluti inviata per giustificare la mancata presenza e nessuna comunicazione in merito neppure oggi: abbiamo infatti contattato la Prima Cittadina per chiedere una dichiarazione, ma la risposta è stato un impenetrabile No Comment.

Un'assenza pesante quella della Sindaca Motzo, che in tanti ieri hanno interpretato come uno sgarbo istituzionale.

Che i rapporti tra il Comune di Bolotana e l'Unione dei Comuni del Marghine non fossero idilliaci lo si era intuito già da tempo: dalla partita sull'autonomia scolastica allo scontro su Monte Senzelo, le posizioni della Sindaca Bolotanese e degli altri Sindaci erano emerse chiaramente come inconciliabili.

Solo di qualche giorno fa un altro episodio sintomatico, con l'ente sovracomunale presieduto da Antonio Onorato Succu che si era visto negare dal Comune l'autorizzazione per l'utilizzo del Centro Polivalente di Ortachis, nel quale era prevista la proiezione del documentario su Benjamin Piercy realizzato dalla Tv Gallese.

Inserita in cartellone, la proiezione è stata spostata presso la sala convegni del ristorante-pizzeria di fronte a Villa Piercy, chiuso da anni e solo di recente tornato nella disponibilità dell'ente.

A partecipare alla manifestazione, oltre l'ex Consigliere Comunale Mario Bussa, linea diretta di comunicazione tra il territorio del Marghine e la famiglia Piercy e animatore del progetto del libro di Giorgina Mameli, è stata invece tutta l'ex Giunta di Bolotana guidata da Francesco Manconi.

Nota di colore: l'ex Sindaco ha addirittura incassato i classici ringraziamenti pubblici (“ringraziamo il Sindaco Francesco Manconi”) da parte di uno dei relatori intervenuti nella presentazione, il quale probabilmente non era a conoscenza del fatto che lo stesso non ricopre più la carica del Primo Cittadino nel paese che ieri lo ha ospitato.

Durante la mattinata, oltre che dell'interessante libro dell'ultima erede dei Piercy, si è parlato anche di sviluppo del sito di Badde Salighes: è stato Mario Bussa, rivolgendosi ai rappresentanti della Regione Sardegna presenti all'incontro, a chiedere uno sforzo maggiore per ridare il giusto slancio ad un luogo che ha tutte le caratteristiche per essere un sito turistico d'eccellenza.

In questo contesto è stato anticipato un risultato già incassato, ossia il riconoscimento di 3 esemplari del parco botanico come Alberi Monumentali Italiani e l'intenzione di realizzare una biblioteca con funzione di centro studi e ricerca all'interno di Villa Piercy.

In alto, qualche scatto dalla manifestazione di ieri. 

Giulia Serra

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