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Non sono Stato io. Seconda e ultima puntata

Intervento del Movimento 5 Stelle di Macomer

| di Movimento 5 Stelle di Macomer
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Non sono Stato io - Seconda puntata

Poi ci sono anche le cose che accadono.

Pochi giorni dopo, a Martis suo paese natale, si è tenuta una bella cerimonia.

Ad un anno dalla sua morte il comune ha voluto intitolare il suo Centro Polivalente a Vincenzo Migaleddu.

Una occasione in cui centinaia di militanti di tanti comitati ambientalisti si sono rincontrati per festeggiare e onorare la memoria di un uomo che, spesso in totale solitudine, andava in soccorso e supporto, con le sue grandi competenze mediche e scientifiche, delle tante comunità di cittadini che lottano. Che lottano per difendere la propria terra e la salute dai soprusi che il Potere compie in nome del lavoro e del progresso.

Così ci raccontano.

Lo stesso Potere regionale che in tutte le peggiori schifezze e soprusi contro le comunità locali si schiera sempre con lo stato colonialista, buffo vero?

Lui è il suo Partito dei Sardi erano assenti a Martis, ma un intervento in particolare ha evocato un metodo di Governo che ora in nome di un vuoto Sovranismo si finge di non conoscere.

Vincenzo Migaleddu andò ad un convegno di presentazione sulla Chimica Verde per dire in pubblico all’Ass. Paci, che il progetto di coltivare 43000 ettari di cardi nella Nurra per bruciarli e farne buste per alimenti, era di una tale insensatezza ambientale ed economica da nascondere probabilmente altro, ossia un inceneritore mascherato da un progetto truffa dell’Eni per evitare le bonifiche del disastro ambientale di Porto Torres.

Tutto questo nel territorio di Porto Torres che, come afferma il Ministero dell’Ambiente con lo studio SENTIERI, supera, come inquinamento ambientale e conseguenze alla salute delle persone, i peggiori orrori di Taranto e Porto Marghera

Due legislature prima Vincenzo Migaleddu collaborava con Paolo Maninchedda nella battaglia contro l’inceneritore di Ottana. Nacque così il disegno di legge regionale per la moratoria sulla costruzione degli inceneritori definiti impianti, inutili, costosi e pericolosi per la salute.

Disegno di legge prontamente dimenticato quando gli attuali Sovranisti, un anno dopo, andarono a governare con il Centro Destra e decisero che gli inceneritori non sono più inutili e costosi, neppure pericolosi per la salute e anzi si rifinanziano come quello di Tossilo, a Macomer.

Qui, per non sbagliare, gli studi epidemiologici per verificare lo stato di salute della popolazione locale dopo venti anni di esercizio dell’inceneritore non si fanno proprio, metodo Sovranista per la tutela dei diritti alla salute dei sardi?

A Martis si sono incontrati cittadini di tutta la Sardegna. Per ricordare ad alcuni Politici che non tutti dimenticano.

Fine seconda puntata
 

Terza Puntata . Epilogo.

Saremo noi.

Il nostro racconto potrà sembrare ad alcuni di noi, crudo e polemico ma è pur vero che è sempre necessario tenere viva la nostra memoria e gli eventi che ci hanno accompagnato. Ricordare aiuta a non ripetere gli errori del passato.

Ma non è possibile piangersi addosso o cercare colpevoli e capri espiatori per le nostre coscienze. In qualche maniera, o in tanti modi, siamo tutti responsabili del nostro presente. Chi ci ha preceduto ha tentato, ma il mondo è cambiato e, in tanti, non si sono accorti. E nel frattempo è arrivato il futuro.

Viviamo in un posto meraviglioso che abbraccia un destino comune condiviso con i nostri concittadini del Marghine e le loro unicità, ricchezze, saper fare, feste , tradizioni e sopratutto bellezza che ci contraddistingue in tutta la Sardegna.

Siamo qui. Il centro delle direttrici più importanti della nostra Isola. Il luogo, da sempre , dell'incontro di uomini e “saper fare”. Dove , ancora possono succedere cose incredibili.

Se vogliamo.

Abbiamo un sogno. Un sogno “consapevole” che comprende un tempo e uno spazio: l'oggi!

L'oggi di chi vuole esprimere la propria energia, quella di rimanere, arrivare, andare via , tornare costruire , progettare questa Comunità.

Riconoscere il nostro immenso patrimonio archeologico, tra i più ricchi della Sardegna, ambientale con le sue straordinarie capacità produttive e di saperi, culturale ma sopratutto Umano ci impone di agire. Prendere in mano il nostro destino. La nostra è sempre stata una Comunità di incontro tra culture , una sorta di luogo unico di saperi e uomini.

Uomini. Donne e uomini che non hanno perduto la speranza. Donne e uomini consapevoli della propria libertà , della propria dignità, della propria forza vitale.

Il nostro progetto per le nostre Comunità del Marghine ci rende testimoni e pionieri di questo grande cambiamento.

Governiamo l'Italia

Governeremo la Sardegna. E insieme, solo insieme, possiamo essere liberi. Da domenica.

 

Lettera di Pericle agli Ateniesi.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Movimento 5 Stelle di Macomer

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