L'Unione dei Comuni del Marghine e la sorveglianza Epidemiologica: i Sindaci votano per dotarsi di un esperto

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. Con una mozione presentata dal sindaco di Macomer Antonio Succu e votata all'unanimità dall'assemblea dei Sindaci del Marghine, la scorsa settimana l'ente sovracomunale ha avviato il primo importante passo per dotarsi della figura di un esperto altamente qualificato in campo epidemiologico.

L'obiettivo è quella di avviare un monitoraggio continuo e costante della salute pubblica nel territorio del Marghine, affidando ad un consulente esterno, o anche ad una equipe, lo studio della distribuzione e della frequenza delle malattie e dei fenomeni ad esse correlate che hanno una rilevanza sanitaria nella popolazione.

La proposta era stata già avanzata dal presidente dell'Unione Antonio Succu nell'Agosto scorso quando, in vista della rielezione alla carica sovracomunale, aveva inserito il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica tra le linee programmatiche sottoposte al vaglio dei colleghi, ritenendo l'acquisizione di uno specialista qualificato nel settore della sanità pubblica uno strumento necessario anche a fronte della prossima ripresa delle attività d'incenerimento nell'impianto per il trattamento dei rifiuti a Tossilo.

Per mettere in campo questo fondamentale presidio scientifico, in grado non solo di mappare l'incidenza di particolari patologie in un dato territorio ma anche di cercare e trovare correlazioni cause-effetto, i primi cittadini del Marghine, accogliendo la proposta, hanno espresso un indirizzo politico che si traduce, materialmente, nel dare mandato per l'accantonamento delle risorse necessarie alla realizzazione del progetto, inserendo la voce di spesa già nel prossimo bilancio di previsione dell'Unione

Saremo la prima Unione dei Comuni in Sardegna a dotarsi di un esperto epidemiologo o di una struttura specializzata nel monitoraggio della sanità pubblica che possa supportarci nella gestione più efficace delle problematiche ambientali e sanitarie – commenta il presidente Antonio Succu – e lo faremo attraverso una sorveglianza continua della salute della popolazione, chiedendo che venga fatta una verifica continua in modo da avere un quadro completo e aggiornato della situazione sanitaria. L'epidemiologia – aggiunge il presidente - è una disciplina che presuppone un lavoro complesso e decisamente faticoso che può essere svolto solo da professionisti specializzati”.

Accantonate le risorse necessarie, l'ente procederà alla pubblicazione di una manifestazione d'interesse, strumento attraverso il quale individuare il soggetto al quale affidare il compito.

Se l'Unione dei Comuni si doterà della figura professionale - così come richiesto da più parti in questi anni - il passo successivo sarà quello di avviare un'analisi epidemiologica sul Marghine, territorio non certo esente da problematiche di tipo ambientale non solo per la presenza a Macomer dell'impianto di trattamento di rifiuti della Tossilo S.p.A. e quindi del nuovo inceneritore che si prepara per bruciare 60 mila tonnellate di rifiuti all'anno (tra cui anche una percentuale di rifiuti speciali e ospedalieri, come avevamo già raccontato), ma anche per i 40 anni di industria chimica pesante che hanno caratterizzato l'area industriale di Ottana (una parte della quale ricade nel territorio di Bolotana) e il cui corrispettivo da pagare è, oggi più che mai, pesantissimo proprio in termini sanitari.

 

Giulia Serra

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