Macomer. La Prefettura revoca la Gara d'Appalto per la gestione del CPR

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. Con una comunicazione pubblicata nel sito ufficiale della Prefettura di Nuoro il 28 novembre e firmata dal Funzionario Economico Finanziario, dottor C. Fanelli, è stata revocata la gara d'appalto per la per la fornitura di beni e servizi relativi al funzionamento ed alla gestione triennale del Centro di Permanenza per i Rimpatri di Macomer.

Solo 10 giorni fa, nello stesso sito istituzionale, si comunicava invece che il giorno 3 dicembre (ossia domani) alle ore 9, la Commissione di Aggiudicazione nominata con decreto prefettizio avrebbe aperto, in seduta pubblica, la sessione di gara dello stesso appalto.

Cosa sia accaduto nel tempo risicato di una settimana è difficile da dire: la notizia sembra non essere stata comunicata ufficialmente, visto che il Sindaco di Macomer Antonio Succu ha, attraverso un messaggio affidato ai social, espresso tutta la sorpresa per una notizia non attesa che dice di avere appreso casualmente.

Vorrei capire se il cambio di Governo modificherà i Patti che il nostro Comune e la RAS hanno stipulato con il Ministero, e se la strategia del nuovo Ministro confermi o modifichi obiettivi e accordi sottoscritti – commenta Antonio Succu - Se così fosse vorremmo esserne informati: non siamo la colonia di nessuno - sbotta il Primo Cittadino - Già nel decreto sicurezza si aumenta il periodo di detenzione da 90 a 180 giorni, e questo è un elemento che vorremmo approfondire, perché può andare a discapito proprio della sicurezza - precisa il Sindaco - poi si ridimensiona il sistema della micro accoglienza diffusa a tutto vantaggio dei CAS, cioè dei migranti per la strada, che abbiamo sempre respinto, per cui attendiamo qualche risposta”.

Nel merito della revoca è appena intervenuto anche l'Assessore Regionale competente Filippo Spanu, che in un comunicato stampa scrive: “senza alcun accordo con la Regione e gli Enti Locali, il Ministero stravolge le regole e  rinvia sine die il bando. Tra le motivazioni della revoca si parla anche di riduzione dei costi di gestione, quindi è da presumere che la qualità  media dei servizi sarà diminuita o che, peggio, si valuta di aumentare non solo il periodo di detenzione ( cosa assolutamente non condivisa) ma di aumentare i numeri delle presenze".

"Abbiamo subordinato l'accettazione del CPR a due condizioni: la sicurezza della popolazione e il rispetto della dignità umana" - dice invece il Sindaco macomerese Antonio Succu, lanciando un messaggio chiaro: "Non faremo un passo indietro".

 

Giulia Serra

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