Bolotana. Incendio nella Discarica di Coronas Bentosas: Amianto e Diossina, mancano i risultati dei parametri, ennesima Diffida della Provincia

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Le Fiamme dentro la Discarica di Bolotana

 

BOLOTANA. Le prescrizioni dettate dall'Autorizzazione Integrata Ambientale per la gestione dell'impianto bolotanese che tratta rifiuti speciali non sono state rispettate neanche dopo il pericoloso incendio, ancora avvolto nel mistero, scoppiato in una calda domenica di Luglio del 2017 : la discarica di Coronas Bentosas si conferma così, per l'ennesima volta, un impianto particolarmente propenso ad incassare richiami ufficiali finalizzati ad imporre il rispetto delle norme a tutela dell'ambiente che lo ospita.

Questa volta il richiamo riguarda direttamente il tristemente noto incendio del 30 Luglio e, in particolare, ciò che è successo dopo, ossia gli effetti su suolo e acque sotterranee di quelle fiamme che hanno bruciato rifiuti per 10 ore: l'Arpas di Oristano, intervenuta sul posto il 2 Agosto – 3 giorni dopo l'incendio scoppiato dentro la vasca numero 3 dell'impianto - aveva chiesto al gestore di presentare “un piano di indagine per accertare l'estensione del danneggiamento del telo nell'area interessata dall'incendio e l'eventuale contaminazione della matrice suolo e acque sotterranee”.

Dopo un anno e mezzo scopriamo che nel rapporto presentato dalla Barbagia Ambiente “non vengono riportati i risultati analitici inerenti il parametro Amianto e risultano mancanti le informazioni necessarie per la verifica della conformità del limite normativo per il parametro Diossine.

Una sciocchezza si potrebbe dire, se non fosse che la Discarica bolotanese di Coronas Bentosas tratta in maniera particolare proprio l'Amianto, ossia la Fibra Killer al centro di tante vertenze per la sua correlazione diretta con l'insorgenza di alcune patologie tumorali dell'apparato respiratorio, e che la temibile Diossina sia uno dei prodotti tossici sprigionati dai roghi incontrollati di rifiuti.

Il quadro è ancora meno rassicurante se si pensa che non è trascorso neppure un mese dall'ultima Diffida emessa dalla stessa Provincia di Nuoro per obbligare la Barbagia Ambiente, società proprietaria della discarica, all'esecuzione corretta di tutte le attività di autocontrollo in materia ambientale e alla trasmissione completa dei dati di monitoraggio relativi ad un intero anno di attività.

La Diffida, datata 11 Gennaio 2019 e che pubblichiamo integralmente, richiama direttamente la prescrizione dell'AIA che prevede, all'articolo 14 ", obblighi particolari in caso di “inconvenienti o incendi che influiscano in modo significativo sull’ambiente”: il gestore in questi casi è tenuto ad informare tempestivamente la Provincia e l’ARPAS sull’evento incidentale, nonché a comunicare i risultati sui controlli delle emissioni relative all’impianto". Prescrizione non rispettata dalla Barbagia Ambiente nonostante i richiami formali dell'Arpas, che ha richiesto più volte un'integrazione dei dati riferiti al parametro Amianto e al parametro Diossine.

Per questo l'ente provinciale ha provveduto a diffidare la Barbagia Ambiente, chiedendo alla società di inviare entro 15 giorni dal provvedimento:

- i certificati analitici inerenti il parametro amianto nell’indagine estesa al suolo primo strato definito top soil (0-10cm), nei punti maggiormente interessati dall’incendio (minimo 2);

 - le informazioni relative alla marca e modello dello strumento utilizzato, le curve di calibrazione, i cromatogrammi, le prove di recupero e l’incertezza di misura inerenti i parametri Diossine e Furani al fine della valutazione della corretta esecuzione delle analisi.

Copia del provvedimento è stata inoltrata, oltre che alla società Barbagia Ambiente, all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente della RAS, al Comune di Bolotana e all'ARPAS - Dipartimento di Oristano.

 

Giulia Serra

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