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Mancato raggiungimento delle percentuali di Raccolta Differenziata, Forum per la Rinascita di Macomer: "a pagare sono i cittadini"

L'intervento integrale del gruppo Forum per la Rinascita di Macomer

| di Forum per la Rinascita di Macomer
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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MACOMER. Si è avuto notizia di recente che al Comune di Macomer è stata applicata una penale di oltre 10.000 euro per il mancato raggiungimento nel 2016 dell’obbiettivo minimo del 65% stabilito dalla Regione per la raccolta differenziata. Questo fatto induce ad una serie di riflessioni sulle carenze del servizio di igiene urbana e sulle  pesanti ricadute economiche che ne derivano non tanto sul bilancio del Comune, ma a carico degli utenti, sui quali attraverso la TARI viene riversato l’intero costo.

Il contratto di servizio sottoscritto tra il Comune e la CICLAT nel luglio 2015, prevedeva che entro sei mesi - cioè a gennaio 2016 – si dovesse conseguire il 65% nella raccolta differenziata, mentre entro luglio 2016 tale percentuale doveva raggiungere il 75%; obbiettivi totalmente mancati, considerato che al 31.10.2018 la raccolta differenziata era ancora al 72,9% nominale, equivalente in termini reali  68,4%, considerato  che  i rifiuti stradali dal mese di ottobre 2017 sono entrati a far parte della raccolta differenziata, mentre precedentemente erano considerati parte del secco indifferenziato.  

Per effetto di questo insuccesso, il Comune non ha potuto fruire delle agevolazioni sulle tariffe di smaltimento introdotte dalla regione per i Comuni virtuosi, ma ha addirittura subito penalità ed aggravi tariffari, tutto ciò a danno dei contribuenti. L’aspetto più grave è che la Giunta comunale ha accettato passivamente tutto ciò. Infatti,  non solo non ha avviato la procedura per la risoluzione del contratto, ma addirittura ha riconosciuto alla CICLAT il 50% dei ricavi provenienti dalla vendita di carta e plastica, come dire che del contratto di servizio si applicano solo le disposizioni  favorevoli all’appaltatore.

In concreto, poiché nel 2016 la raccolta differenziata non ha superato il 65%, il Comune di Macomer nel 2017 ha dovuto pagare una penalità del 5% sulla tariffa base ed una maggiorazione del 20% dell’ecotassa, mentre, se fosse stato raggiunto l’obbiettivo indicato nel contratto, avremmo beneficiato della riduzione del 25% sulla tariffa di smaltimento del secco indifferenziato e della riduzione del 40% dell’ecotassa.

Sempre per lo stesso motivo, poiché nel 2017 la raccolta differenziata ha raggiunto soltanto il 67,8%, a fronte del 75% previsto dal contratto e di un minimo del 70% stabilito dalla Regione per usufruire della premialità, il Comune  per il 2018  non potrà usufruire della riduzione del 25% sulla tariffe del secco.

Ciò significa che per il triennio 2017 – 2019,  la TARI avrebbe potuto subire significative riduzioni, di cui gli utenti non potranno beneficiare a causa delle inadempienze contrattuali della CICLAT, tollerate oltre ogni logica dalla Giunta Succu.

Alla luce di questi dati appaiono poco convincenti le dichiarazioni autoconsolatorie, dell’assessore all’Ambiente Rubattu, soprattutto perché sorvolano sui danni subiti dai contribuenti, costretti a pagare ben di più di quanto sarebbe dovuto. Auspichiamo che il Consiglio comunale sappia affrontare con spirito unitario questa partita, trovando soluzioni adeguate per richiamare la CICLAT alle proprie responsabilità,  evitando di scaricare sugli utenti le conseguenze del mancato rispetto del contratto di servizio.

Forum per la Rinascita di Macomer

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