Ecocentro Comunale, Bolotana tira in ballo il Comune di Borore, che rispedisce al mittente. L'ex Consigliere Bussa chiede la rimodulazione dalla bolletta Tari per l'interruzione del servizio

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA. La sua chiusura ha avuto da subito i contorni del “mistero”, ma ora sembrerebbe navigare piuttosto verso un pasticcio imbarazzante con pure qualche riverbero fuori dai confini comunali: il caso dell'ecocentro comunale di Bolotana rischia di ammantarsi di ridicolo oltre che creare disagi agli utenti e spianare la strada alla mai sconfitta pratica dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Se per circa un mese l'Amministrazione Comunale di Bolotana ha scelto il silenzio assoluto, non provvedendo incomprensibilmente neppure a comunicare l'interruzione del servizio ai suoi concittadini, quando è uscita dalla trincea ha fatto pure di peggio: rispondendo ad un cittadino bolotanese, che sul profilo Facebook del Comune aveva espressamente chiesto informazioni sulla chiusura dell'ecocentro di Tuvu Nuvole, il Comune di Bolotana ha asserito di aver inoltrato “al Comune di Borore, comune capofila del servizio consorziato, una apposita relazione con relativa richiesta di informazioni per conoscere le motivazioni per cui l'ecocentro è stato chiuso”.

Insomma, dalla risposta si deduce che l'ente non sia a conoscenza delle ragioni di chiusura del suo Ecocentro Comunale e che attenda che il Comune di Borore fornisca le relative informazioni per schiarire la cappa di inconsapevolezza calata sul palazzo del Municipio bolotanese, come se in qualche modo Borore fosse responsabile per quell'interruzione del servizio.

Increduli, comprensibilmente, gli amministratori del Comune di Borore: “non è certo il Comune di Borore che deve fornire informazioni ai cittadini di Bolotana – ci dice la Sindaca Bastiana Carboni o emettere ordinanze relative all'ecocentro del Comune di Bolotana. Noi rispondiamo del nostro ecocentro, nel quale finalmente riusciamo a fare i lavori di completamento necessari per l'apertura. Al limite il dipendente responsabile del Comune di Borore può fare da tramite tra la società e gli altri Comuni” - ci dice ancora la Sindaca di Borore non nascondendo una certa perplessità per l'essere stati tirati in ballo in questa surreale vicenda.

Nota di colore: la risposta resa dal Comune di Bolotana al cittadino che chiedeva lumi ai suoi amministratori è stata poi modificata con qualche aggiustamento, specificando che l'ecocentro “è stato chiuso dalla ditta” e che si è in attesa “di completo riscontro da quest'ultima per tramite del Comune capofila”.

Ma perché Bolotana ha chiamato in causa Borore? Probabilmente perché Borore è appunto l'ente capofila dell'associazione temporanea di Comuni costituitasi per appaltare il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti, aggiudicato nel 2015 alla Ciclat di Ravenna.

La Ciclat, attraverso una sua consorziata, gestisce anche l'ecocentro di Bolotana, aperto nel 2009 in un impianto di proprietà del Consorzio Industriale di Tossilo e ceduto dal 2006 in comodato d'uso gratuito ventennale al Comune espressamente per permettere l'apertura dell'isola ecologica comunale.

Come avevamo già raccontato, la Tossilo ci aveva fornito copia del contratto di comodato d'uso che certifica che “tutte le spese necessarie per le esigenze funzionali e di gestione della stazione” sono a carico del comodatario, cioè del Comune di Bolotana.

Insomma, se il problema di fondo è la messa a norma dell'impianto, l'onere non ricade né sul Consorzio di Tossilo né, ovviamente, sul Comune di Borore.

Se il “mistero” della chiusura dell'ecocentro resta ufficialmente intatto, alla nostra Redazione risulta invece che la ditta Ciclat e il Comune di Bolotana si siano già seduti ad un tavolo nelle settimane precedenti la chiusura dell'ecocentro, e che lo abbiano fatto proprio per parlare dei problemi dell'impianto e trovare una soluzione che, vista la successiva chiusura del sito, probabilmente non è stata trovata.

Sul fronte dei disservizi a danno dei cittadini nel frattempo, la Sindaca Annalisa Motzo ha ricevuto attraverso il protocollo una lettera firmata dall'ex Consigliere Comunale e coordinatore provinciale Senior di Forza Italia Mario Bussa, il quale chiede che gli venga rimodulata l'entità della bolletta della TARI in misura proporzionale alla mancata erogazione del servizio reso dall'ecocentro fino al suo ripristino e, sempre in qualità di contribuente, chiede di essere messo a conoscenza in modo tempestivo dell'eventuale riapertura oltre che di future altre interruzioni di servizio. In attesa di un riscontro, l'ex Consigliere si riserva la possibilità di rivolgersi alle associazioni a tutela dei consumatori.

Quella che può essere letta sia come una provocazione che come una richiesta assolutamente legittima, apre inoltre un'altra finestra su questa vicenda, che riguarda direttamente la bollettazione a carico dei bolotanesi: il Comune di Bolotana, attraverso il suo responsabile del servizio, avvierà le pratiche per la procedura di Penalità ai danni del gestore così come previsto dal contratto nei casi di interruzione di servizio?

 

Giulia Serra

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