Macomer. Avviso di Accertamento sull'IMU dovuto dal Consorzio Industriale: il caso finisce di fronte alla Commissione Tributaria

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Foto google maps area industriale di Tossilo

 

MACOMER. La questione è tutt'altro che insignificante e vale, in euro, un pacchetto piuttosto corposo che, a seconda degli esiti, potrebbe superare di misura il milione di euro: è la controversia che vede contrapporsi da una parte il Comune di Macomer e dall'altra il Consorzio Industriale di Macomer e che riguarda il pagamento, da parte di quest'ultimo, dell'Imu.

Fino al 2011 il Consorzio Industriale di Macomer era, per Legge, esentato dal pagamento dell'imposta municipale: nel 2012 però, con l'entrata in vigore del Decreto Salva-Italia, vengono applicati una serie di correttivi in materia tributaria e tra questi vi sono anche delle modifiche che riguardano i soggetti che possono godere di esenzioni Imu.

L'Ufficio Tributi del Comune di Macomer, già dal 2017, aveva avviato tutti gli accertamenti del caso e, nel Dicembre dello stesso anno, aveva formalizzato al Consorzio Industriale di Tossilo la richiesta di pagamento per l'Imu dovuta per l'anno 2012: una sola bolletta, ma abbastanza salata, di 239.774 euro.

A quel punto il Consorzio, probabilmente non sottovalutando il fatto che quella relativa al 2012 era solo la prima di una serie di richieste di riscossione dell'imposta anche per gli anni successivi, ha deciso di presentare ricorso alla Commissione Tributaria, chiedendo la sospensione dell’esecutività dell’avviso di accertamento recapitato dal Comune, l’annullamento e, in via subordinata, l’annullamento parziale dello stesso.

Il Comune di Macomer, ricevuta la notificata del ricorso e valutato l'ammontare dell'importo, ha deciso di resistere in giudizio e di giocare la sua partita affidandosi all'avvocato Alessandro Tolu, esperto in Diritto Tributario, al quale ha assegnato l'incarico di rappresentare l'ente nel corso dell'udienza pubblica che si terrà il 6 Febbraio in seno alla Commissione Tributaria Provinciale di Nuoro.

Nel merito, la Commissione dovrà esprimersi sulla legittimità della pretesa di riscossione dell'imposta da parte dell'ente comunale.

Quest'ultimo ritiene che con l'entrata in vigore nel 2012 delle nuove norme in materia tributaria, il Consorzio non sia più esentato al pagamento dell'imposta.

Da parte sua invece il Consorzio ritiene che ci si trovi di fronte ad una interpretazione della norma molto restrittiva: come ci ha spiegato il Direttore del Consorzio Mario Rubattu, il problema sarebbe legato al fatto che all'interno della compagine societaria del Consorzio vi sia anche la Camera di Commercio di Nuoro, che rientra tra i soggetti che dal 2012 in poi non sono più esenti dal pagamento dell'Imu. Per questa ragione, dice l'ingegner Rubattu, “il Consorzio dovrebbe pagare l'Imu su tutte le aree di sua competenza, ma il nostro ente ha lo scopo di infrastrutturare le aree e poi di rivenderle ad un prezzo calmierato alle aziende richiedenti e, quindi, mi pare assurdo che su queste si debba pagare l'Imu”.

Quale tra le due interpretazioni sia quella corretta a fronte della normativa vigente lo deciderà appunto la Commissione Tributaria, chiamata ad esprimersi sul solo il caso specifico dell'accertamento Imu per l'anno 2012.

Dalla sua pronuncia però potrebbe dipendere una partita decisamente più ampia, che abbraccia ben sei annualità (dal 2012 ad oggi) e che, con un calcolo approssimativo, potrebbe valere circa 1 milione e 400 mila euro di Imu dovuto dal Consorzio al Comune.

Una somma considerevole che da una parte potrebbe giovare alle casse comunali e, dall'altra, rappresentare un salasso per l'ente pubblico in liquidazione dal 2008, che continua però ad esercitare le sue funzioni su delega della Regione Sardegna.

Giulia Serra

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