Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Gli studenti del Marghine in piazza a supporto dei pastori sardi: in corso a Macomer il corteo. Ecco le loro parole

L'intervento degli studenti IIS Satta, IIS Amaldi, Liceo Galilei - Macomer

| di gli studenti IIS Satta, IIS Amaldi, Liceo Galilei - Macomer
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

 

Oggi i pastori sardi sono al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica e del dibattito politico con la loro mobilitazione consistente nello sversamento del latte prodotto, nell'occupazione e blocco strade e porti, con migliaia di partecipanti in tutto il territorio regionale. 

La pastorizia, legata fortemente al territorio ed ai saperi ed in continua simbiosi con la storia, la tradizione, la civiltà e la lingua sarda, oggi attraversa un momento di pericolo: corre infatti il rischio, se non di scomparire, di essere fortemente ridimensionata. Su 18.000 aziende agricole presenti oggi in Sardegna, quante potranno ancora resistere sul mercato? Il prezzo del latte - 0,60 centesimi al litro/iva compresa - è infatti insufficiente a coprire i costi per la sua produzione. Sessanta centesimi corrispondono circa alle 1.000 lire con cui veniva pagato il latte 25 anni fa! Solo che nel frattempo i prezzi dei mangimi sono quadruplicati, per esempio.

Oltre l'aumento del prezzo del latte, i pastori rivendicano altre richieste, come la concessione di sovvenzioni pubbliche alle aziende agricole in crisi. E, a chi li accusa di volere assistenzialismo rispondono: "non è forse assistenzialismo la rottamazione di auto e motorini?"

Spiega F. Floris, tra i leader del movimento dei pastori: "O gli incentivi per elettrodomestici e computer? O i circa 1,6 miliardi di euro pagati dallo Stato per le multe/quote latte inflitte ai produttori padani?" 

Essi rivendicano, inoltre, il superamento della monocultura del "pecorino romano" in favore della diversificazione produttiva casearia, ribadendo l'esigenza di una produzione legata alla "qualità biologica" delle materie prime utilizzate, senza concimi e veleni legati alle "quantità industriali". Rivendicano altresì l'abbattimento dei costi di trasporto del prodotto lattiero-caseario, applicando una continuità territoriale già riconosciuta dall'Unione Europea. Queste sono solo alcune delle richieste portate avanti dalla protesta. 

Se muore il pastore, muore la Sardegna intera: "Un patrimonio secolare che dall’età dei nuraghi, ha prodotto una cultura, un simbolo, una scuola di vita, un modo di essere, praticamente scomparso in Europa, che perdura ancora oggi, in Sardegna, pur nella sua forma attuale di civiltà: produzione economica, organizzazione sociale, coscienza culturale." (Bachisio Bandinu)

Per tali ragioni, gli studenti delle scuole superiori di Macomer scendono oggi in piazza, con un corteo partito alle 9 da Piazza S.Antoniopronti a dare il loro supporto alle proteste che stanno incendiando l'isola e alle richieste di un settore fondamentale e in forte crisi. 

                             Gli studenti - IIS Satta, IIS Amaldi, Liceo Galilei - Macomer

gli studenti IIS Satta, IIS Amaldi, Liceo Galilei - Macomer

Contatti

redazione@ilmarghine.net
tel. 347.0963688
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK