L'Agenzia Argea lascia Macomer, protesta il Comune. Il Sindaco Succu scrive al neo Presidente Solinas: ecco la lettera integrale

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. L'ufficio macomerese di Argea, l'agenzia regionale che esercita le funzioni delegate dalla Regione Sardegna in campo agricolo, chiuderà i battenti a fine Marzo.

Dal 1° Aprile Argea non occuperà più gli uffici siti in Corso Umberto e trasferirà ad altra sede le quattro unità lavorative attualmente impiegate in loco.

Le ragioni della chiusura sarebbero ascrivibili sia al numero dei dipendenti impiegati che ai costi non più giustificabili economicamente dovuti all'affitto dei locali usati come sede locale dell’agenzia.

Una notizia accolta con un certo malumore dal Comune di Macomer, che si è attivato per opporsi all'ennesima sottrazione di servizi ai danni della città e del territorio circostante.

Con una lettera indirizzata al nuovo Presidente della Regione Christian Solinas, il Sindaco Antonio Onorato Succu ha voluto esprimere tutta la sua contrarietà per la decisione e ha chiesto un intervento presso gli uffici competenti per un riesame del piano di razionalizzazione dell'agenzia.

Di seguito, integralmente, la lettera firmata dal Sindaco di Macomer destinata al neo Presidente regionale:

 

On.le Christian Solinas

Presidente Regione Sardegna

Oggetto: chiusura sede ARGEA del Comune di Macomer

Gentile Presidente,

apprendo con sorpresa e rammarico la notizia dell’imminente chiusura dello sportello territoriale di ARGEA che ha sede nella nostra Città. In nome di una presunta riorganizzazione dell’Agenzia Regionale, si intenderebbe infatti procedere al suo smembramento, trasferendo il personale, composto da quattro unità, nelle sedi di Pozzomaggiore e Ghilarza, con decorrenza dal 01/04/2019.

Pare che le motivazioni di tale decisione siano dettate dal numero dei dipendenti impiegati e dal ricorso a locali non di proprietà dell’Agenzia, con spese di gestione “non più giustificabili economicamente”.

Gli Uffici di Argea sono attivi nella nostra Città già dai tempi dell’Ispettorato Agrario, seguono nel territorio oltre un migliaio di aziende, fornendo assistenza quotidiana agli utenti e istruendo 2500/3000 pratiche circa all’anno.

La cruda legge della spending review credo non abbia considerato quelle che sono le peculiarità del nostro territorio, che da sempre ha una spiccata vocazione agropastorale. Macomer inoltre ha una posizione geograficamente baricentrica, adeguatamente collegata agli altri Comuni, ed è sede di altri importanti uffici quali, INPS e Agenzia delle Entrate, Laore, nonché di diverse Associazioni di categoria legate alla filiera. Quindi, la chiusura di un ufficio a supporto dell’attività agropastorale, che al momento attuale, pur con tutte le difficoltà che sta attraversando il comparto, è per tante famiglie del territorio l’unica fonte di reddito, arrecherebbe alle stesse un aggravio di costi e non pochi disagi, derivanti dagli spostamenti in più centri per il disbrigo delle pratiche.

Inoltre il tessuto sociale di Macomer, pur in presenza di piccoli segnali di ripresa, subisce ancora le conseguenze della chiusura della fabbriche (in modo particolare quelle del settore tessile), con un elevato numero di lavoratori in mobilità o disoccupati, alcuni dei quali stanno tentennando di riconvertirsi all’agricoltura e alla pastorizia.

La chiusura degli uffici di ARGEA, sarebbe solo l’ultima di una lunga serie di spoliazioni e di arretramenti che non la nostra Comunità ha dovuto subire negli ultimi anni, (Uffici Giudiziari, Polizia ferroviaria, Carcere Mandamentale, Guardia di Finanza) e arrecherebbe un danno irreparabile a tutto il territorio della Sardegna centrale, contribuendo in modo inesorabile allo spopolamento dello stesso.

Esprimo quindi ferma contrarietà alle ipotesi di riorganizzazione delle attività dell’Agenzia ARGEA e chiedo alla S.V. di intervenire con gli uffici competenti affinché sottopongano a riesame il piano di razionalizzazione, anche alla luce di alcune caratteristiche geografiche e socio-economiche peculiari del nostro territorio, che non consentono semplificazioni o tagli lineari.

In attesa di cortese ed urgente cenno di riscontro, invio distinti saluti.

Antonio Onorato Succu

Sindaco Macomer

Giulia Serra

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