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Riflessioni sul degrado della Pineta Albano, di Forum per la Rinascita di Macomer

La denuncia del Forum per la Rinascita di Macomer

| di Forum per la Rinascita di Macomer
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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MACOMER. I Cittadini di Macomer hanno da sempre uno dei principali punti di ritrovo per fare attività all’aperto nel parco “Pineta Albano” che, fino a qualche anno fa, ha rappresentato – anche in termini di immagine - un fiore all’occhiello della Città. Vi era infatti la possibilità (purtroppo si deve coniugare il verbo al passato) di praticare vari sport (pattinaggio, corsa, mountain-bike) o più semplicemente passeggiate o giochi per i bambini. C’era anche il percorso salute che invitava giovani e anziani a compiere esercizi di ginnastica di vario genere, era prevista la creazione di un punto di ristoro da affidare in gestione per migliorare la valorizzazione dell’intero sito. In passato le varie amministrazioni Comunali che si sono succedute hanno puntato la loro attenzione, non sempre con i medesimi risultati, sulla valorizzazione del parco.

Purtroppo da tanti anni a questa parte si assiste ad una situazione di vero e proprio declino e abbandono che ha finito per vanificare anche gli interventi effettuati negli anni precedenti nell’ambito dei cosiddetti cantieri verdi. Ci si aspettava un cambio di passo, invece assistiamo ad una crescita del degrado, con esempi negativi di sistematica violazione delle Leggi e cattiva gestione del denaro pubblico.

La situazione odierna del parco presenta il taglio dell’erba, pur avviato con notevole ritardo, esteso a meno della metà dell’intera estensione dell’area, con lavori interrotti senza apparente motivo.

Nella parte alta del parco è stata creata una discarica abusiva di materiali provenienti dalle potature dell’intera città, con rami di palme, platani, pale di fichi d’india e tante altre ramaglie, alcune delle quali ancora verdi, segno di un recente sversamento.

Le potature degli alberi di alto fusto del parco sono state smaltite tramite abbrucciamenti in loco, dislocati in più punti, alcuni dei quali hanno danneggiato la recinzione realizzata con pali di legno. La bonifica dei siti è stata affidata al vento e ai copiosi acquazzoni primaverili (fino a qualche mese fa, i bambini che frequentavano il parco potevano imbattersi in vaste zone incenerite o essere investiti da folate di fuliggine).

La parte più cospicua delle potature dovrà essere movimentata almeno due volte, la prima per caricarla su autocarro e scaricarla nel sito “provvisorio”, la seconda per rimuoverla e avviarla a smaltimento, con evidente aumento dei costi di manodopera.

Fino a qualche settimana fa erano presenti cumuli di rifiuti di calcinacci e demolizioni edilizie (non è chiaro se siano stati rimossi o se sono coperti dagli scarti delle potature).

Viene da chiedersi:

  • Non sarebbe stato più economico, efficace ed eco-compatibile smaltire le potature con i trituratori, realizzando un rifiuto compostabile e utile per il terreno, anziché creare cumuli di materiale, pericoloso per gli incendi, incompatibile con il decoro del parco e oltremodo oneroso per la successiva bonifica?

  • Perché si è scelto di creare una discarica nel parco anche per le potature delle altre parti del centro abitato?

  • Se ciò è stato fatto senza autorizzazione, dalle imprese incaricate o da semplici cittadini, perché non vengono fatti gli opportuni controlli da parte della Uffici comunali preposti?

  • Che fine hanno fatto i molti quintali di legna proveniente dal taglio degli alberi?

 Lungi dal voler fare sterile polemica, auspichiamo che la Giunta ed il Consiglio comunale si facciano carico di un approfondimento specifico sugli interventi necessari per superare l’attuale stato di degrado e la conseguente riqualificazione del parco della pineta Albano, nell’ambito di un dibattito più ampio sulla qualità della gestione delle aree verdi dell’intera città.

 

Forum per la Rinascita di Macomer

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