Bolotana. L'Area PIP alle prese con la connessione Internet, l'Azienda Tolu: “non si può lavorare in queste condizioni”

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA. Un'azienda fiore all'occhiello del tessuto produttivo bolotanese, insediata nell'area PIP del Comune, alle prese con una carenza di servizi talmente mastodontica da emergere come strutturale. A rompere il silenzio per esprimere un disagio divenuto evidentemente insostenibile è Antonello Tolu, imprenditore che opera nel settore dei mangimi e foraggi. Se l'illuminazione pubblica, le voragini nelle strade, i disservizi nel sistema di nettezza urbana, la videosorveglianza e i mancati sfalci delle aree non assegnate sono le anomalie divenute dimensioni di fatto dentro cui barcamenarsi, lo scoglio insormontabile è rappresentato dalla connessione Internet, indispensabile oggi più di ieri per chi opera sul mercato e, oltre ovviamente agli ordini, deve provvedere a tutti gli adempimenti di legge a partire dalla fatturazione elettronica.

Non possiamo farne a meno, ci serve per poter lavorare – spiega Antonello Tolu – il segnale è bassissimo e bastano due gocce d'acqua per ritrovarsi isolati. Siamo entrati dentro il sistema di fatturazione elettronica, ma nella situazione in cui ci troviamo capita che i dati caricati nel sistema non partano. Si parla tanto di rete veloce, ma dov'è? Come si fa a lavorare in queste condizioni? Siamo abbandonati a noi stessi – è lo sfogo amaro dell'imprenditore - e vorrei capire se i nostri amministratori ne sono consapevoli”.

Una denuncia pubblica che arriva a seguito di tante segnalazioni fatte alle aziende di telefonia restate lettera morta, senza la possibilità di uscire dal semibuio di un segnale che è diventato essenziale per lo svolgimento di una qualsiasi attività produttiva.

Voglio lanciare un appello ai nostri amministratori comunali – conclude Antonello Tolu - Noi ci troviamo in un'area Pip e bisogna dare dei servizi. Se quando abbiamo iniziato alcuni potevano non essere indispensabili, oggi non ne possiamo più fare a meno. Se non è il Comune che ci rappresenta a fare la voce grossa, chi è che può farlo, i singoli?”.

Se l'imprenditore, per una questione di posizione dell'insediamento, è quello che registra più problemi con la rete, la sua situazione non è affatto isolata: “per poter effettuare la chiusura di cassa a fine giornata – ci racconta Paola Boeddu dell'azienda Boeddu&Cartadevo spegnere tutti gli apparecchi presenti in azienda, in modo tale da convogliare la linea e riuscire ad eseguire l'operazione. Noi paghiamo come se avessimo la fibra, ma in realtà non c'è quella velocità. Poi quando piove c'è poco da fare, la linea salta”.

Insomma, tra fatture e scontrini elettronici, le attività delle aziende sono vincolate ad adempimenti di legge che, a fronte dello stato in essere dell'insediamento produttivo bolotanese, è diventato davvero un'impresa riuscire ad osservare.

 

Giulia Serra

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