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Rossana Ledda contro tutti: "non permetto a nessuno di screditare la città"

Di Rossana Ledda

| di Rossana Ledda
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In questi giorni leggo articoli e notizie sulla città che, talvolta hanno solo l’obiettivo di spargere contaminazioni negative e mettere in cattiva luce la nostra comunità.

C’è la parte eclatante che riguarda i titoloni e le pagine intere regionali e soprattutto le testimonianze esclusivamente di parte faziosa rilasciate da persone rispettabili ma che non ci rappresentano: o perchè i cittadini non li hanno scelti o perchè hanno deciso di abbandonare il loro elettorato.

Poi ci sono le dichiarazioni sul “sentito dire” da parte di persone che, a mio avviso e con i dovuti accertamenti, dovrebbero denunciare davvero.

Provo, in veste di massima rappresentante cittadina, a mettere un pò di ordine.

Si legge Macomer “già pentita di aver accolto il CPR” ma chi? dove? quanti? quando? Si legge città “militarizzata”," ci sono posti di blocco ovunque, uscire di casa è un’impresa” ma chi? dove? quanti? quando?

- Tutti, dico tutti, abbiamo combattuto per riaprire la struttura carceraria chiusa frettolosamente dallo Stato con motivazioni opinabili.

- Ero presente ai sopralluoghi, successivamente alla proposta ministeriale e regionale relativa ad un CPR, quando i tecnici del ministero trovarono più idonea ed in miglior stato la struttura carceraria macomerese rispetto a quella di Iglesias.

- Ero presente anch'io agli incontri in Prefettura a Cagliari quando si richiedeva la massima sicurezza per i nostri cittadini (richiesta caldeggiata da tutti, garantita dallo Stato e oggi trasformata in lamentela relativa alla eccessiva militarizzazione!)

Si è trattato di “un’opportunità” che continuo a difendere e credo fermamente che Macomer non potesse perderla.

Per quanto riguarda l’indotto, se per i detrattori avere più forze dell’ordine sul territorio, far lavorare le strutture ricettive tutto l’anno, (in una città non a vocazione turistica), risulta un aspetto secondario o poco importante, non concordo.

Per quanto riguarda la ricaduta economica avere delle persone che vivono in città, pagano affitti e lavorano per il gestore mi sembra sia un indotto, oltre i 22 posti di lavoro, dei quali, mi confermano, n.6 macomeresi, titolari dei requisiti professionali richiesti, e n.6 trasferiti qua per lavorare nella struttura: per me hanno un valore, direi un alto valore! Come mai la stampa non intervista nessuna di queste persone o di queste realtà?

Se il Consigliere Cossu, ritiene, e concordo, che si tratti di soldi pubblici che escono dalle tasche dei contribuenti, è pur vero che poi ritornano a Macomer e non altrove.

Il Comune di Macomer poteva respingere un CPR o altro tipo di carcere? NO

Il Comune di Macomer poteva scegliere di evitare un CAS (centro accoglienza straordinario all'ex Motel Agip?)? Si, e lo ha fatto

Il Comune di Macomer può entrare in merito alla “gestione” del CPR ? NO, come nessun comune entra in merito alla gestione del carcere ubicato nel suo territorio.

Il Consiglio Comunale si impegnò di vigilare su tre istanze per tutelare sempre l‘interesse collettivo: garantire la sicurezza, dare opportunità di indotto economico e vigilare sui diritti umani delle persone. La città ha dimostrato di essere accogliente e solidale anche con l’attivazione dello Sprar e le nuove famiglie che hanno appena finito il percorso sono ben integrate e dimostrano l’attenzione della città e delle istituzioni verso la microaccoglienza diffusa e la dignità delle persone.

Ripeto, può il Comune entrare in merito alla gestione interna del CPR ? NO

Può il Comune opporsi al decreto Minniti-Orlando 13/2017, poi Legge 46/2017 nel quale si prevedeva l’apertura di un CPR per ogni Regione? NO.

Ma il Sindaco Succu, con la sua amministrazione, oltre a richiedere le risorse per l’illuminazione e per la videosorveglianza, ha richiesto la riapertura della Guardia di finanza mettendo a disposizione i locali da riattare e si attendono risposte in merito alle risorse e all’accettazione da parte del Comando generale.(vedi la politica dell’ex tribunale che ospita il Giudice di Pace, il Gal Marghine, l’INPS e altri presidi in arrivo)

Sul rispetto dei diritti umani, SIAMO TUTTI D’ACCORDO e il Sindaco Succu, in sinergia con la Prefettura di Nuoro, la Regione Autonoma della Sardegna, il Comune di Nuoro , l’ANCI Sardegna e il Consiglio delle Autonomie Locali Reg.Sardegna ha sottoscritto il 28/02/2018 il “patto della sicurezza urbana” nel quale si parla anche del CPR Centro di Permanenza per i Rimpatri.

Il Sindaco Succu, con i partner, ha promosso e sottoscritto, il 27/02/2018 con l’allora Ministro Minniti, l’allora Presidente Pigliaru e l’allora Prefetto di Cagliari Costantino, “L’ACCORDO PER LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA” e ieri mi sono recata dal Prefetto di Nuoro per chiedere ufficialmente “l’Istituzione di un organismo di raccordo tra Regione, Prefettura, Comune di Macomer ed ente gestore, allo scopo di vigilare sull’andamento delle attività del centro ed assicurarne il raccordo con il territorio, in un’ottica di “prevenzione e garanzia delle generali condizioni di sicurezza delle persone trattenute e della popolazione” ,così come previsto dal Patto. Il Prefetto ha subito garantito l’impegno per l’avvio dell’organismo.

Si tratta di accordi importanti e sensibili, frutto di impegno, lavoro, interlocuzioni e accordi a tutela del territorio e dei diritti umani, che insieme ai principi di accoglienza, solidarietà e protezione risultano, per la nostra comunità, valori irrinunciabili e non negoziabili.

Il Comune dimostra ancora una volta che l’attenzione è al massimo, e che ognuno deve svolgere il suo compito in base ai diversi ruoli e competenze.

Appena verrà istituito l’organismo di controllo, il Comune di Macomer farà la sua parte, ma nel frattempo non permetto a nessuno di screditare la città, di creare falsi malumori inesistenti e allarmismi inutili dei quali la città non ha certo bisogno.

Continuiamo ad amministrare con impegno e ad essere sempre costruttivi valutando tutte le opportunità e le scelte rivolte al bene della comunità.

Rossana Ledda - Sindaco facente funzioni.

Rossana Ledda

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