Bornioli: "Serve l'unità del territorio per il rilanco economico e sociale"

"La Regione costituisca una task force unicamente dedicata al Nuorese"

| di Francesca Puddu, ufficio stampa confindusitria Sardegna centrale
| Categoria: Comunicati Stampa
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«In questo momento di fortissima sofferenza economica e sociale il Territorio deve ritrovare l’unità. Perché soltanto quando il Territorio è stato unito ha saputo ottenere risultati importanti». Così il presidente Roberto Bornioli intervenuto al convegno A.L.I. “Quali prospettive di sviluppo per le aree industriali e PIP della Sardegna centrale” tenuto a Pratosardo. «L’indagine presentata stamattina ha confermato che le nostre imprese operano in condizioni di durissima precarietà, ma è tutto il Territorio a soffrire. La nostra provincia vive una profonda crisi economica e sociale: per invertire la tendenza in atto allo spopolamento e allo smantellamento dei servizi essenziali serve un Progetto di rilancio su cui basare il riequilibrio territoriale».

«Chiediamo quindi alla Provincia – ha aggiunto Bornioli – di convocare i sindaci e tutte le forze istituzionali, politiche, economiche e sociali e a farsi promotrice di una vertenza che ponga all’attenzione della politica regionale e del Governo la pesantissima situazione del Nuorese e delle sue zone interne. Come accaduto in altre province, e penso al Sulcis e al Sassarese, il Territorio unito deve elaborare un pacchetto unitario di proposte in base alle quali predisporre e realizzare con il sostegno dello Stato e della Regione un Progetto per il Nuorese e le sue zone interne. Come Confindustria abbiamo già predisposto un pacchetto di proposte confluite in un Documento che può essere ulteriormente integrato e che mettiamo a disposizione di tutti».

«Tale Progetto per il Nuorese – ha sottolineato il presidente della Confindustria nuorese – non potrà non tener conto di alcuni temi fondamentali per il rilancio e lo sviluppo del centro Sardegna: 1) è necessario elaborare un Piano per le infrastrutture nel Nuorese. La provincia di Nuoro è agli ultimi posti in Italia per dotazione infrastrutturale eppure l'ultima bozza dell'Intesa Generale Quadro condivisa da Stato e Regione ha reso disponibile per la provincia di Nuoro solo l'0,8 % delle risorse (appena 20 milioni su 2,5 miliardi complessivi stanziati a livello regionale). Un’indagine eseguita di recente dalla nostra Associazione ha indicato tra le opere prioritarie da realizzare anche la Trasversale Tortolì – Oristano che attraversa i comuni della Barbagia-Mandrolisai. 2) La seconda questione riguarda il futuro della centrale elettrica di Ottana, impianto strategico per il sito industriale dove nonostante i disagi operano 42 imprese e lavorano 600 addetti, con 62 milioni all’anno di export. Dopo che l’azienda ha bloccato il progetto di riconversione a carbone e in attesa che arrivi il gas metano, è necessario che il Territorio unito ottenga dal Ministero la proroga del regime di essenzialità, così come avviene per le altre centrali elettriche in Sardegna, nel Sulcis e a Fiumesanto. Condizione necessaria per garantire la sopravvivenza del sito industriale in attesa che sia disponibile il gasdotto. Per ottenere questo risultato occorre mettere da parte le contrapposizioni e marciare uniti nei confronti della Regione e dello Stato. 3) Occorre poi avviare subito gli interventi a sostegno delle quattro Aree di crisi della Sardegna centrale (Pratosardo, Siniscola, Tossilo e Ottana), cui sono destinati 50 milioni di euro per ampliamenti aziendali e nuovi investimenti produttivi, ma anche per infrastrutture e formazione. Oltre a questo bisogna ricordare che a ottobre 2013 una delibera di Giunta regionale ha riconosciuto – anche a seguito delle forti pressioni arrivate dalla nostra Associazione – il Territorio Svantaggiato della Barbagia-Mandrolisai senza di fatto far partire l’iter. Occorre pertanto attivare subito le procedure e destinare le risorse necessarie. Ma bisogna accelerare, abbiamo già perso troppo tempo. Per evitare che i tempi lunghi e la burocrazia rendano inefficace lo strumento bisogna che Regione costituisca una task force unicamente dedicata al Nuorese, così da accelerare l’iter e dare il via agli investimenti. Altri due punti per noi fondanti sono poi la valorizzazione dell’ambiente a fini turistici e produttivi e l’istituzione di parchi regionali sul modello di Tepilora a Bitti. Occorre poi puntare sull’industria culturale così da attivare quel processo virtuoso tra turismo delle coste e delle zone interne. I due obiettivi possono essere finanziati con i fondi europei della programmazione 2014-2020».

Francesca Puddu, ufficio stampa confindusitria Sardegna centrale

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