Mauro Pili sul Cpr a Macomer : “è una follia”. Marcello Orrù : “NO al ghetto regionale”

| di a cura della Redazione
| Categoria: Politica
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Si susseguono le prese di posizione della politica sull'apertura a Macomer del Centro di Permanenza e Rimpatri della Sardegna, che il Ministero dell'Interno ha deciso di realizzare presso l'ex Carcere cittadino.

Il deputato di Unidos Mauro Pili ha bollato come “follia” il progetto, sostenendo che il Ministero “si accinge a buttare 2,5 - 3 milioni per adattare l'ex carcere di Macomer come centro di permanenza per i rimpatri” e che, secondo le ultime disposizioni “tutto dovrebbe avvenire in pochi mesi per accogliere gli algerini, i più pericolosi, sbarcati in oltre 380 in 48 ore, circa 1300 dall'inizio dell'anno”.

Secondo Mauro Pili gli ospiti della struttura potranno circolare liberamente in città: “non essendo detenuti, gli algerini non avranno nessun obbligo di permanenza dentro la struttura e qualsiasi affermazione contraria è destituita di ogni fondamento”.

Anche il numero, secondo il deputato sardo, potrebbe variare: “ la struttura potrà accogliere non meno di 100 clandestini, ma visti i precedenti saranno molti di più” dichiara ancora, sottolineando che “leggere di un Comune e di una Regione felici di questo progetto è roba da folli!” e ribadendo che la sezione macomerese di Unidos esprime “la totale contrarietà a questa follia, a questo spreco di denaro pubblico e ad un progetto che creerà gravissimi problemi di ordine pubblico” .

Una posizione in linea con quella espressa anche da un altro gruppo politico, il Movimento Cristiano Forza Popolare, che ne giorni scorsi aveva ribadito, per voce della candidata Sindaca Gina Falchi, la propria totale contrarietà al progetto e che oggi la rafforza con le dichiarazioni del suo presidente e consigliere regionale Marcello Orrù, che definisce “disastrosa” la scelta di aprire un Cpr a Macomer: “Che tristezza assistere alla trasformazione di Macomer dalla cittadina vivace e ricca degli anni 80/90, sede di importanti imprese dei più svariati settori (dal tessile all'agroalimentare, dall'allevamento ai servizi) nel ghetto per migranti dell'intera Sardegna. Perchè puntare su questa scelta? Perchè far ricadere sui macomeresi i problemi in materia di sicurezza dei cittadini, degrado e disordine che una scelta come questa arrecherebbe all'interno di una tranquilla comunità un tempo destinata ad essere centro nevralgico e strategico per l'economia dell'intera Sardegna? Noi diciamo No!”. 

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