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Macomer. “Dal Consiglio di Stato una pesante stroncatura”: le Minoranze commentano la Sentenza sull'appalto del Nuovo Cimitero

| di I Consiglieri di Minoranza
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Foto Cityrumors

La recente sentenza del Consiglio di Stato è la definitiva conferma che l’appalto per la costruzione  in regime di concessione del  nuovo cimitero è stata gestito dalla giunta Succu in maniera sconsiderata e pasticciata e ciò ha comportato un grave danno per il Comune, in quanto  - in una situazione di piena emergenza - si sono persi due anni di tempo e  si sono sostenute ingenti spese legali per consulenze e ricorsi, di cui è auspicabile qualcuno venga chiamato a rispondere.

Tutto ciò per il rifiuto ostinato della Giunta comunale di prendere in considerazione i rilievi sugli errori nella procedura di gara che - come Consiglieri di opposizione - abbiamo ripetutamente ed inutilmente segnalato, sia prima che venissero esaminate le offerte, sia dopo l’aggiudicazione al consorzio Ciro Menotti. La Giunta Succu, al contrario ha preferito andare avanti nell’espletamento della gara, facendo leva su un parere di assoluta regolarità espresso del dirigente dell’Ufficio Tecnico – cioè di chi aveva impostato e gestito la gara stessa - salvo poi dover accettare la richiesta del Segretario comunale di un‘ulteriore verifica, con l’acquisizione di un parere pro veritate da parte di un Legale. Sulla base di tale parere e delle irregolarità in esso evidenziate, il Comune è stato alla fine costretto ad annullare l’aggiudicazione dell’appalto; decisione che le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato hanno pienamente convalidato, respingendo i ricorsi del Consorzio Ciro Menotti.

E’ necessario rimarcare come dietro questa poco edificante vicenda non ci sia solo un bando di gara colmo di lacune ed un’aggiudicazione frettolosa all’unico partecipante, nonostante l’evidente inadeguatezza della  offerta presentata. A ben vedere, alla base di tutto c’è un gestione politica superficiale ed approssimativa della Giunta comunale ed in particolare il dilettantismo dell’allora assessore al Bilancio Congiu, al quale si deve  la  fantasiosa proposta di coprire il costo di nove milioni di euro  del nuovo cimitero con risorse messe a disposizione da imprenditori privati che le avrebbero dovute recuperare dalla gestione ventennale delle concessioni. In realtà in tale lasso di tempo  – sulla base del prezzo del loculo di duemila euro e della media annua di 90 decessi – non sarebbe possibile recuperare nemmeno il 20% del capitale investito, considerate le spese di gestione del nuovo e del vecchio cimitero e gli oneri finanziari sui capitali anticipati. Chiaro che da queste premesse totalmente sballate potevano soltanto scaturire un bando ed una gara confusi ed ambigui che per il bene della Città e grazie alla nostra attenta vigilanza, sono fortunatamente saltati.

Se si fosse accolta la ns. proposta di puntare sulla possibilità di espansione dell’attuale cimitero che - sulla base di un progetto preliminare a suo tempo approvato anche da esponenti dell’attuale Giunta - consente di realizzare altri 600 loculi, avremmo risolto il problema degli spazi per le sepolture per i prossimi di 8-10 anni, con tutto il tempo per impostare su basi serie la costruzione del nuovo cimitero.Si è invece preferito affrontare l’emergenza stanziando 300.000 euro, per realizzare a Padru Longu un primo lotto che altro non è che una recinzione – pessima e fuori contesto anche dal punto di vista estetico – con una batteria di 80 loculi in cui depositare le salme, più un minuscolo box-servizi prefabbricato. Facile presagire disagi, difficoltà e lamentele delle famiglie, non appena si inizierà ad utilizzarlo, con il trasferimento delle salme che in questi mesi sono state inumate nei loculi requisiti ai concessionari in vita. Porre rimedio a questa situazione dovrà essere una delle prime incombenze della nuova amministrazione comunale che si insedierà la prossima primavera.   

                                                                                              I Consiglieri comunali dell’Opposizione

I Consiglieri di Minoranza

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