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La Democrazia Negata

Il Documento del Comitato No al Cpr di Macomer

| di Comitato NO CPR di Macomer
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Quanto deciso nell’ultima seduta del Consiglio Comunale ha decretato la morte della democrazia a Macomer: otto voti contro 8500 cittadini macomeresi aventi diritto di voto, 8 consiglieri di una maggioranza risicata, priva di numero legale (tanto da dover far leva sul senso civico delle opposizioni per poter approvare le disposizioni più banali) ed ormai a fine mandato hanno negato a tutta la Città di potersi esprimere in merito all’apertura del CPR sul nostro territorio. La risposta del Viminale al quesito posto dal Sindaco Succu circa la legittimità di indire un referendum consultivo cittadino su tale materia, cosa già di per sé vergognosa dal momento che un primo cittadino che si rispetti non dovrebbe chiedere il permesso al Ministero dell’Interno per poter far esprimere democraticamente la sua cittadinanza su questioni riguardanti il nostro futuro, è stata di carattere generale e non di ufficiale diniego della possibilità referendaria. Il Sindaco Succu, facendosi pacchianamente scudo del burocratese ministeriale, ha dato un’interpretazione di comodo, rigorosamente a proprio vantaggio politico, della materia oggetto di passibile consultazione. Appare evidente come basterebbe formulare il quesito referendario per proporre l’abrogazione della delibera del Consiglio Comunale numero 42 del 31 luglio scorso, con cui il Sindaco Succu ha ricevuto – con i soli voti di maggioranza- mandato per avviare il confronto con il Ministero dell’Interno circa l’apertura del Cpr a Macomer, per superare la questione di merito circa l’ammissibilità del referendum. Revocato l’assenso al confronto con Ministero e Prefettura, le stesse Istituzioni ne avrebbero tratto le dovute conclusioni, ma a mancare è la volontà politica di permettere ai cittadini di esprimersi, essendo le nostre Istituzioni ben consapevoli del profondo dissenso della cittadinanza circa le loro deprecabili e scellerate scelte in materia di immigrazione, e si è pertanto preferito mettere il bavaglio alla popolazione e non consentirgli di esercitare il diritto di voto. Come Comitato Cittadino abbiamo raccolto oltre 250 firme per richiedere la consultazione in sole 4 ore, ma ne avremmo raccolte molte di più se non ci fossimo limitati a superare la cifra richiesta dallo Statuto Comunale, proprio per accelerare i tempi e consentire una rapida convocazione dei comizi elettorali; tuttavia ad oltre 8 anni dall’adozione dello Statuto Cittadino, il partito dei sardi che ci governa ininterrottamente da quasi un decennio non si è nemmeno degnato di adottare il Regolamento disciplinante i referendum consultivi cittadini, usandone l’assenza come ulteriore scusa per non votare e dimostrandosi sovranista solo a parole, ma suddito del Viminale nei fatti. Denunciamo inoltre come la maggioranza comunale abbia mentito alla cittadinanza, propinando sui social network e nella stampa come veritiera una farlocca possibilità che dall’apertura del Cpr ne derivino addirittura 60 nuovi posti di lavoro (con un fantasioso rapporto di quasi mezzo posto di lavoro per ogni clandestino da espellere ospitato nella struttura), cosa che ha portato lo stesso Sindaco Succu a dover fare marcia indietro in Consiglio, affermando che ad oggi non è assolutamente noto quale minimo ritorno occupazionale possa derivare dall’apertura del Cpr in Città. Come Comitato Cittadino porteremo avanti ulteriori iniziative a difesa del diritto di voto dei macomeresi, per impedire la svendita del nostro territorio ed il sacrificio del nostro sacrosanto diritto alla sicurezza. Oggi a Macomer la democrazia è morta, ed è stata assassinata dal Sindaco Succu e dalla sua maggioranza, da quelle stesse persone che condannavano apertamente le azioni dello stato spagnolo nei confronti dei cittadini catalani, recandosi addirittura sul posto per dare supporto in occasione del famoso referendum secessionista (quello si illegale), mentre da noi oggi, palesando concreta paura, affermano con molta ipocrisia che l’ambiente sarebbe poco sereno od inquinato per farci votare.

IL COMITATO CITTADINO CONTRO L’APERTURA DEL CPR A MACOMER 

Comitato NO CPR di Macomer

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