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Macomer. La sintesi dell'incontro promosso dai Consiglieri di Opposizione su CPR e Democrazia

| di I Consiglieri di Minoranza di Macomer
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Macomer. Si è tenuto la scorsa settimana il primo incontro di approfondimento programmatico promosso dai Consiglieri comunali di Opposizione, in preparazione delle prossime elezioni comunali. L’iniziativa si propone di favorire l’aggregazione di un ampio schieramento sulla base della condivisione di un programma, di un incisivo rinnovamento, di un metodo di governo incentrato sulla trasparenza e la partecipazione, superando gli schematismi ideologici ed i personalismi.

 E’ infatti essenziale dare alla Città un segnale di un’unità e compattezza, di volontà di riscatto e di cambiamento evitando per quanto possibile la frantumazione in tante liste, dalla quale - con l’attuale sistema maggioritario – rischia di nascere un’altra amministrazione debole e scarsamente rappresentativa, come quella attuale. Quest’ultima a tale vizio di origine assomma l’evidente inadeguatezza del Sindaco, la sua scarsa propensione al rispetto delle regole democratiche e dei diritti dei cittadini, che si va trasformando - nello scorcio finale del suo mandato - in una sistematica tendenza alla sopraffazione ed all’insulto nei confronti di chi sostiene opinioni diverse, in Consiglio comunale o nella Città.

In tale primo incontro sono stati approfonditi i temi, strettamente connessi ed attuali, del C.P.R. che si vuole realizzare nell’ex carcere e della trasparenza, democrazia e partecipazione, di cui in questa vicenda il sindaco e la Maggioranza hanno fatto strame.

Il dibattito ha registrato numerosi interventi, tra i quali anche quelli dei rappresentanti del Comitato NO CPR. Pur partendo spesso da un diverso approccio politico sul tema dei Migranti, è stata rimarcata la scorrettezza e l’arroganza del Sindaco nel gestire il problema; il sostanziale tradimento della linea favorevole allo SPRAR votata in modo unanime dal Consiglio comunale;  le ragioni oscure di tale comportamento, probabilmente dirette  - di fronte ad un bilancio  fallimentare su tutti i fronti  - a creare un tesoretto occupazionale da spendere in campagna elettorale, con il miracoloso moltiplicarsi dei posti di lavoro legati al CPR, passati dai 30 iniziali ai 120 degli ultimi annunci.

Sono state inoltre sottolineate la strumentalità e la scarsa credibilità delle argomentazioni addotte dal Sindaco per giustificare il suo no al diritto dei cittadini ad esprimersi col referendum consultivo. Curioso questo Sindaco che si nasconde dietro il parere di funzionari regionali e ministeriali, non avendo il coraggio di assumersene la responsabilità politica. Con quale serietà il sindaco rifiuta il referendum con la motivazione che manca il regolamento attuativo previsto dallo Statuto, quando il Consiglio comunale ben quattro anni fa ha votato all’unanimità una mozione proposta dall’Opposizione che impegnava proprio il Sindaco a predisporre in tempi brevi tale regolamento ed a sottoporlo al voto del Consiglio? Come può un Sindaco che si autodefinisce sovranista  negare che i cittadini possano esprimere il loro parere consultivo su una vicenda di grande rilievo per la nostra Comunità, con la motivazione che la competenza è del Governo e non del Consiglio comunale, dopo che lo stesso Sindaco per ben tre volte ha convocato il Consiglio per discutere di questo tema? E d’altra parte, se la competenza è del Ministero, che come è ben noto aveva fatto cadere la propria scelta motivata su Iglesias, per quale ragione, a che titolo e con quale competenza il Sindaco si è attivato clandestinamente per portare il CPR a Macomer?

Nel corso degli interventi è stato inoltre sottolineato come le assicurazioni fornite al Sindaco dal Ministero in tema di sicurezza e di rispetto della dignità dei Migranti, si basino su una normativa che è esattamente identica a quella che disciplinava i Centri di Identificazione ed Espulsione che come tutti sanno hanno creato gravissime situazioni di degrado ed  ingovernabilità nei Comuni in cui erano localizzati ed alle stesse persone ospitate.

Per quanto riguarda le proposte programmatiche per la futura amministrazione, in tema di trasparenza, democrazia e partecipazione, dal dibattito sono emerse le seguenti priorità:

  1. Il nuovo Consiglio dovrà approvare in tempi rapidi il regolamento per l’attuazione dello referendum consultivo e integrare il testo dello Statuto, prevedendo che il ricorso al referendum possa avvenire anche su materie di non stretta competenza del Consiglio comunale ma che hanno un impatto rilevante sulla comunità. Ciò con lo scopo di rendere possibile già entro il 2018 il ricorso allo strumento referendario.

  2. Attuazione immediata della ripresa e video diffusione delle riunioni del Consiglio comunale, al fine di consentire un’informazione puntuale ed obbiettiva dei cittadini, dando corso ad un impegno totalmente disatteso dall’attuale amministrazione.

  3. Riscrittura del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, modificato da Succu per poter gestire a suo piacimento le riunioni, con uno strapotere del Sindaco e rigide limitazioni  per i Consiglieri. Le modifiche devono consentire alla Minoranza di svolgere appieno il suo ruolo essenziale di controllo dell’operato della Maggioranza. A tal fine deve essere immediatamente cancellata la deliberazione  n. 200 del 3.10.2014  adottata dalla Giunta Succu al solo scopo di rendere difficoltoso per i consiglieri di minoranza di accedere agli atti. Al contrario,  tale diritto sancito dal Testo Unico per gli Enti Locali dovrà essere agevolato, ad esempio fornendo a tutti i consiglieri i codici di accesso per poter consultare autonomamente il sistema informatico del Comune, sia per quanto riguarda il protocollo della corrispondenza che la gestione delle risorse. Pur candidandoci alla guida del Comune, siamo convinti che il ruolo della Minoranza debba essere valorizzato appieno, rappresentando una componente fondamentale della dialettica democratica.

  4. Disciplina della nomina del Revisore dei Conti in modo da  garantire la massima professionalità, la sua indipendenza ed il ruolo al di sopra delle parti, evitando ogni commistione con la politica.

Il prossimo confronto pubblico sul programma si terrà giovedì 7.12.2017 ed esaminerà l’attuale situazione economica e sociale della Città e del territorio e le proposte per riavviare il processo di sviluppo e di rilancio dell’occupazione.

 

I Consiglieri di Minoranza di Macomer

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