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Macomer. I Consiglieri di Opposizione sui lavori del Consiglio comunale del 13 aprile: la nota stampa

| di I Consiglieri di Minoranza di Macomer
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Forniamo un breve riassunto del Consiglio comunale che si è tenuto venerdì mattina alle ore nove.

Tale orario, contrariamente a quanto detto dal Sindaco, evidentemente non andava bene neppure alla Maggioranza nelle cui fila si sono registrate 3 defezioni.

Nei banchi dell’opposizione mancavano due consiglieri, assenti  per comprensibili impegni di lavoro, dato l’orario abbastanza strambo. Un terzo Consigliere si è dovuto assentare nel corso della riunione a seguito di una chiamata per un emergenza riguardante la sua attività professionale. Pubblico presente: una  persona, un giornalista  e due Carabinieri. Sono stati esaminati sette punti all’ordine del giorno, tutti approvati all’unanimità.

Si è quindi passati all’esame delle interrogazioni, alcune delle quali in attesa di risposta dall’autunno scorso, ma dopo un po’ i consiglieri di Maggioranza hanno iniziato ad uscire dall’aula, facendo mancare il numero legale (minimo 9 Consiglieri) e determinando la fine anticipata della seduta.

Nessuna sorpresa, perché è successo esattamente quanto da noi ipotizzato già dal giorno prima. Rimane quindi da completare l’esame delle interrogazioni e i criteri per la nomina degli scrutatori, argomento proposto dall’Opposizione, per introdurre un minimo di oggettività ed evitare il ripetersi di situazioni discutibili sul piano dell’opportunità.

E’ auspicabile che il Consiglio venga riconvocato prima del suo scioglimento – previsto a fine mese – in vista delle elezioni comunali del 10 giugno. Tra i punti approvati, quello più qualificante riguarda una proposta di piano integrato per la riqualificazione dell’area e dei locali presenti nell’ex Mostra Zootecnica e zone attigue, al fine di partecipare in extremis ad un bando di finanziamento pubblicato dalla Regione.

I Consiglieri di Opposizione, sia nella Commissione Programmazione che nel corso della seduta consiliare, hanno contribuito in maniera significativa a migliorare la proposta della Giunta, proponendo di inserire nel progetto anche il recupero del vecchio caseificio Centola, di grande pregio architettonico, attualmente in situazione di estremo degrado e di proprietà dell’ex Società casearia BDR in liquidazione. Abbiamo chiesto inoltre che tale edificio venga proposto nel progetto come centro di documentazione storica dell’industria lattiero-casearia, nata proprio a Macomer all’inizio del secolo scorso.

Per effetto di tali integrazioni, la richiesta di finanziamento - rispetto alla proposta originaria della Giunta di  960.000 euro – è stata portata dalla Commissione a €. 1.960.000 e infine  fissata dal Consiglio in 2,5 milioni di euro.

Abbiamo espresso il nostro disappunto per il ritardo con cui si è mossa la Giunta (il bando della Regione è stato pubblicato  il 18.12.2017), dandosi da fare solo a ridosso della scadenza fissata proprio per il 13 aprile. Un impegno più tempestivo avrebbe certamente consentito di partecipare al bando con una proposta più completa, soprattutto sul piano del coinvolgimento anche finanziario di partners privati, essenziale per ottenere un punteggio elevato, con maggiori possibilità di portare a casa il finanziamento. Il bando è infatti molto selettivo, anche in ragione della scarsità delle risorse previste (solo 6 milioni di euro per tutta la Sardegna) e della previsione di finanziare un solo progetto per Provincia. In realtà in progetti finanziati a livello regionale potrebbero essere anche solo due, considerato che ogni Comune può presentare un progetto con importo massimo di 3 milioni di euro.  

I Consiglieri di Minoranza di Macomer

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