Macomer. Il Comune adotta il Regolamento di Protezione Civile

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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Macomer. Dopo un'attesa lunga dieci anni, è stato approvato nei giorni scorsi dall'assemblea cittadina il regolamento di Protezione Civile del Comune di Macomer.

Una piccola rivoluzione, se si pensa che lo strumento consentirà di effettuare in maniera strutturata gli interventi in caso di emergenza, con un nucleo operativo costituito, oltre che dai funzionari dell'ufficio tecnico, dai Barracelli, dai Carabinieri, dalla Polizia e dalle associazioni di volontariato.

«Grazie al regolamento, da oggi sappiamo chi deve fare cosa, con quali strumenti e con quali risorse – commenta soddisfatto il neo assessore Andrea Rubattu, che ha lavorato all'adozione dello strumento dal giorno dopo della sua elezione – stiamo parlando della sicurezza delle persone ed è doveroso che una città come Macomer abbia una protezione civile funzionale ed efficiente».

Il piano prevede che l'ufficio di protezione civile sia operativo tutti i giorni dalle 8 alle 14 e la regolamentazione si muove in direzione del dettaglio organizzativo per rifuggire dalle azioni improvvisate, in modo tale da ridurre al minimo i rischi connessi ad eventi calamitosi.

In caso di situazioni particolari, come le bombe d'acqua abbattutesi in città anche di recente, ma anche le nevicate che investono Macomer nei mesi invernali, la macchina si metterà in moto in modo praticamente automatico: «significa – spiega l'assessore Rubattu entrando nello specifico con un esempio – che non si verificheranno più situazioni come quelle che di recente hanno visto il sindaco recarsi con la sua macchina a sbarrare l'accesso al sottopasso durante un forte nubifragio».

Soddisfatto per il risultato ottenuto anche il sindaco Antonio Onorato Succu: «la legge impone ai sindaci pesanti responsabilità in tema di protezione civile, senza fornire tutti gli strumenti necessari. Questo regolamento rafforza le basi per una maggior sinergia fra personale dipendente del Comune e Associazioni di Volontariato, disciplinando in maniera più dettagliata organizzazione e modalità di intervento. Guardiamo per il futuro ad una collaborazione con i territori confinanti, in un ottica di solidarietà nella gestione delle emergenze».

 

Giulia Serra

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