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"Di Gramsci andrebbe messo in pratica l’esempio": dura risposta della maggioranza Silanese dopo la nota del gruppo di opposizione

La nota stampa a firma del Gruppo consiliare di maggioranza "Uniti per Silanus"

| di Gruppo consiliare di maggioranza "Uniti per Silanus"
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

È la prima volta, dopo più di due anni dall'inizio del nostro mandato amministrativo, che decidiamo di rispondere alle illazioni del Gruppo Consiliare "LiberaMente Silanus". 

Sino ad oggi abbiamo tollerato ogni sorta di ingiurie e falsità da parte dei suoi componenti, anche quando, in modo del tutto gratuito, il Sindaco è stato accusato di avere interessi personali a mantenere aperto l'inceneritore di Tossilo, solo per essersi dichiarato contrario all'accoglimento della mozione con la quale si chiedeva al Consiglio Comunale di “stigmatizzare e deplorare” l'azione del Presidente della Giunta Regionale, reo di aver proposto ricorso avverso la sentenza emessa dal T.A.R., che dichiarava il progetto del Consorzio Industriale di Macomer non conforme al Piano Regionale dei Rifiuti.

Da parte nostra, si è sempre cercato di percorrere la via della serenità per addivenire ad un momento di sintesi e ad una possibile intesa nell'esclusivo bene del paese, e questo, nonostante la minoranza, in molte occasioni, varcando il limite del buonsenso istituzionale e umano, ci ha denigrato con una becera propaganda.

Ciò premesso, visto il loro comunicato pubblicato sul portale “IlMarghine.net”, crediamo sia giunto il momento di far sapere ai nostri compaesani come stanno realmente le cose.

Nella nota stampa in questione si legge che qualcuno di noi avrebbe detto “siamo maggioranza e quindi contro la minoranza”.

Orbene, posto che nessuno dei componenti dell'attuale Gruppo di maggioranza ha asserito una cosa del genere, comunque sia, chiederemo che in Consiglio Comunale venga fatto il nome di colui il quale avrebbe affermato tanto.

Per quanto invece concerne l'accesso agli atti, ritenendo buona e giusta l'azione di verifica sui medesimi da parte di chiunque ne sia legittimato, possiamo affermare a cuor leggero che mai abbiamo dato indicazioni contrarie ai competenti uffici, anzi, ci siamo sempre preoccupati che, compatibilmente con i loro carichi di lavoro e nel rispetto della normativa vigente, permettessero ai richiedenti l’esercizio dei loro inviolabili diritti.

Tanto chiarito, senza paura di essere smentiti, e disponibili ad un confronto aperto anche alla presenza dei responsabili dei vari uffici, qualora si persistesse nell’insinuare il contrario, facciamo rilevare che da un po' di tempo a questa parte, solitamente il mercoledì pomeriggio, i Consiglieri di minoranza si recano in Comune al fine di prendere visione ed estrarre copia degli atti che ritengono di verificare, senza che i dipendenti comunali facciano sudare loro le cosiddette “sette camicie” e, cosa ancor più importante, senza che nessuno dell’Amministrazione sappia, come è giusto che sia, che tipo di documentazione stiano vagliando.

Se poi, la scelta da parte del dipendente di andare in ferie viene vista come un qualcosa di contrario ai loro criteri di produttività, oppure, il rispetto della regola che prevede la protocollazione di ogni singola richiesta avanzata al Comune, è percepita come una “motivazione inventata” o come un fastidioso contrattempo, piuttosto che una prassi necessaria per il buon funzionamento degli uffici, non possiamo fare altro che prenderne atto.

Succede inoltre che i Consiglieri di minoranza, nel fare richiesta di alcuni atti, indichino dei numeri relativi a liquidazioni di spesa (ad esempio in favore di persone che hanno fatto istanza per ottenere contributi per il superamento delle barriere architettoniche), e per tale ragione è capitato che gli uffici preposti ad assumerli, nel metterli comunque a loro disposizione, abbiano esclamato “che la richiesta di atti pare un'azione contro l'attività degli uffici”, e non perché ci sia qualcosa da nascondere, ma solo ed esclusivamente per il fatto che, come è facile immaginare, tali documenti, oltre a contenere dati sensibili, sono gestionali e non programmatici, quindi non assunti dall’organo politico.

Relativamente alla richiesta di consegna delle chiavi dell’Istituto Scolastico, per eseguire non meglio precisate “ispezioni”, ancora una volta, ricordiamo ai Consiglieri di minoranza (i quali non ci hanno voluto dire la ragione di tale istanza, anche quando abbiamo rimarcato l’importanza di una segnalazione e condivisione di eventuali criticità di cui magari erano a conoscenza), che la scuola ha vita e funzioni proprie, sulle quali l'Amministrazione non interferisce, limitando la propria attività a quelle operazioni strettamente inerenti la cura e manutenzione degli edifici, ragion per cui, eventuali sopralluoghi vanno motivati e portati all'attenzione del dirigente scolastico.

Non hanno potere salvifico neanche le dotte citazioni a sostegno delle argomentazioni traballanti dell'articolo: la maggioranza, infatti, riguardo agli ordini del giorno, interrogazioni e mozioni presentate e respinte, ha ogni volta argomentato con dovizia di particolari le proprie decisioni, spesso motivandole anche con la non condivisione dei testi proposti, i quali, senza voler peccare di saccenza, sono sempre stati sottoposti all'esegesi piuttosto che all’analisi logica.

Lo stesso, però, non si può attribuire alla minoranza, la quale, in Consiglio Comunale, in spregio alla tanto sbandierata collaborazione fattiva con la quale si riempie la bocca, si astiene o è contraria senza mai motivare la propria dichiarazione di voto.

Ad ogni buon conto, affinché ogni nostro compaesano possa valutare in totale autonomia se la nostra politica è solo apparenza senza sostanza, nei prossimi giorni inizieremo a pubblicare sui social il contenuto delle nostre risposte alle varie interrogazioni, ordini del giorno, mozioni e quanto altro proposto dal Gruppo di minoranza.

Riguardo ai siti oggetto di discarica abusiva, è appena il caso di ricordare che questa Amministrazione, che sta portando avanti alcune azioni per combattere tale triste fenomeno, dopo aver segnalato sette siti inquinati, si è attivata per cercare di ottenere le somme necessarie per procedere alla loro bonifica, facendo redigere dall’Ufficio Tecnico quello che, in modo denigratorio, la minoranza definisce "progettino non richiesto".

Nel prendere atto, purtroppo, che il lavoro fatto dagli uffici è oggetto di attacchi offensivi da parte della minoranza e che il loro modus operandi, per mancanza di argomentazioni di sostanza, continua ad essere quello del discredito a tutti costi dell'avversario politico, esprimiamo solidarietà ai dipendenti comunali, i quali, nonostante le proclamate storture del funzionamento della macchina amministrativa (“Non è modo di lavorare…”), provvederanno ad esaudire ogni richiesta avanzata da lor signori, anche quelle che per motivi diversi sono state oggetto di ritardi, e ciò, sia beninteso, non per benevolenza da parte dell’Amministrazione, ma grazie all’operato di chi quotidianamente lavora in Comune.

La democrazia partecipata non è una chimera, cosi come non lo è l'inclusività. Esse si costruiscono e si perseguono con impegno e coerenza, caratteristiche che mancano a chi come i Consiglieri di minoranza, oltre a calarsi dietro un impermeabile e imbarazzante silenzio in Consiglio Comunale, non ha mai dimostrato nei fatti di avere a cuore un briciolo di quel sostiene.

Oltre alle fantasiose elucubrazione riportate in Rete, la minoranza, che si professa inclusiva e partecipativa, non ha mai presenziato agli innumerevoli eventi o attività di carattere sociale promossi dall'Amministrazione, come, per ultimo, l'incontro pubblico dove si è discusso del DDL Pillon e della violenza di genere.

Noi, per contro, nell'aprile dello scorso anno abbiamo partecipato di buon cuore alla presentazione del libro “Carlo Felice e i tiranni sabaudi” di Francesco Casula, organizzato dal Gruppo di minoranza, perché siamo sempre stati convinti che la cultura e il sociale siano momenti che possono unire, indipendentemente dalle idee e contrapposizioni politiche, e che i personalismi non devono trovare casa in chi amministra una comunità o si propone per farlo.

Dicono che è tempo che la maggioranza dia un esempio positivo!

Noi, sia pur stanchi di aspettare una minoranza sospettosa, divisiva e sempre pronta a puntare il dito, non perdiamo la speranza di avere da parte loro un segno distensivo e di buona volontà, così da renderli anche degni di citare Gramsci.

Facendo nostro l’incipit Gramsciano con il quale hanno aperto il loro comunicato stampa (“Anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio”), ricordiamo al Gruppo Consiliare “LiberaMente Silanus”, che di Gramsci, oltre alle parole, andrebbe messo in pratica l’esempio.

 

Gruppo consiliare di maggioranza "Uniti per Silanus"

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