Cala la popolazione ma aumentano i rifiuti: rincaro della Tari. La Sindaca sull'ecocentro comunale: “non sapevamo di chi fosse”

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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BOLOTANA. Dopo un'attesa di 3 mesi e mezzo, si è riunito ieri il Consiglio Comunale di Bolotana.

Tra i punti all'ordine del giorno l'approvazione del piano finanziario della Tari e le relative tariffe per l'anno 2019.

La maggioranza guidata dalla Sindaca Annalisa Motzo ha approvato il nuovo piano da 368.965 euro: rispetto allo scorso anno, il costo complessivo del servizio aumenta di 4.389 euro, che vanno a sommarsi al rincaro di altri 18.531 euro già avuto nel 2018 (nel 2017 il costo complessivo del servizio era di 346.045 euro).

Le tariffe restano identiche all'anno precedente ma i cittadini si ritroveranno in bolletta un aumento che non dovrebbe superare i 20 euro all'anno.

Il rincaro per l'anno in corso va di pari passo all'aumentata produzione dei rifiuti (i dati a cui si fa riferimento sono quelli dell'anno precedente) che nel 2018 ha segnato un + 74.034 kg, passando dai 624.697 kg di rifiuti prodotti nel 2017 a 697.731 kg.

L'aumento di oltre 18 mila euro del costo del servizio avvenuto lo scorso anno andava invece esattamente nel senso opposto, visto che la produzione di rifiuti a Bolotana era calata di 27.453 kg, passando da 652.150 a 624.697 kg.

La capogruppo di minoranza Antonella Pisanu ha chiesto spiegazioni su un aumento dei rifiuti che è inversamente proporzionale all'aumento della popolazione: in sostanza, i cittadini diminuiscono (basti pensare che il saldo negativo dei primi 3 mesi del 2019 si attesa sui -17, con 14 morti, 17 emigrati, 4 nuovi nati e 10 persone che si sono stabilite a Bolotana, che il saldo negativo del 2018 è stato di meno -33 e nel 2017 -34, con ben 49 deceduti e 27 cittadini che hanno lasciato il paese) ma i rifiuti prodotti aumentano.

Siamo in grado di monitorare i dati di produzione?” - ha chiesto la Pisanu. Risponde la Sindaca dicendo che il dato è certificato, ma per fare una verifica bisognerebbe mettere in discussione i dati forniti dalla Ciclat ed aprire un procedimento contro l'azienda: “probabilmente – ha detto con una battuta - siamo stati più bravi a differenziare e abbiamo buttato meno rifiuti in campagna”.

Botta e risposta anche sugli oltre 30 mila euro di “altri costi”, dei quali si è chiesto di poter aver un dettaglio per capire esattamente di cosa si tratti.

Rispondendo a precisa domanda del consigliere Armando Saba, Annalisa Motzo ha per la prima volta affrontato la questione dell'Ecocentro comunale, chiuso dall'8 di Dicembre 2018 e di cui non si erano mai date notizie ufficiali: “il Comune di Bolotana ha chiesto che venga applicata una sanzione alla Ciclat per ogni giorno di chiusura dell'ecocentro in quanto il servizio è stato sospeso – ha annunciato la prima cittadina - Alla data odierna è ancora chiuso e non abbiamo notizia dell'applicazione della sanzione da parte del Comune Capofila, Borore, ma siccome l'ecocentro è ancora chiuso la sanzione non può essere applicata”.

Ma l'ecocentro era in regola con tutte le autorizzazioni? È agibile?” - chiede ancora Saba.

Le autorizzazioni non erano in capo al Comune di Bolotana. L'ecocentro risulta essere del Consorzio Industriale di Tossilo” - risponde la Sindaca.

Sì, ma il Comune di Bolotana lo ha preso in concessione e lo ha dato alla Ciclat” - ribatte Saba.

Annalisa Motzo risponde leggendo un documento tecnico nel quale si ripercorrono le diverse comunicazioni con il Consorzio Industriale e alla fine annuncia che la Ciclat si è fatta carico di tutti gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, i quali sarebbero conclusi e mancherebbe solo la cartellonistica. Poi legge ancora il verbale del sopralluogo tecnico del 1° febbraio presso il sito da parte di un gruppo tecnico e il consigliere Saba sbotta: “se questo è il verbale è incompleto, non viene citato il piano antincendio, che è assolutamente indispensabile. È una relazione tecnica che fa piangere – ha insistito – manca l'impianto antincendio proprio dove poi succedono gli incendi”.

Io qua non sono il tecnico, lei eventualmente presenti questo rilievo – risponde stizzita la Sindaca – probabilmente il piano di sicurezza era a posto”.

Io ho chiesto se l'ecocentro aveva l'agibilità, a questa domanda non mi ha risposto” - ribatte ancora Saba, incassando un serafico “io questo non lo posso sapere” dalla prima cittadina.

Ma perché l'ecocentro è chiuso? - chiede nel tentativo estremo di fare un po' di chiarezza il consigliere Fabrizio Tanchis. Risponde ancora la prima cittadina: “non conosco le motivazioni della chiusura dell'ecocentro – risponde finalmente la Sindaca – si parla di gravi carenze strutturali rilevate dalla Ciclat. Dicono che sono venuti a mancare i requisiti di sicurezza e noi abbiamo chiesto di avere una relazione nella quale vengano specificati tutti gli interventi di manutenzione. Dopo il sopralluogo, la Ciclat si è assunta l'onere di fare gli interventi”.

Rispondendo ai rilievi della capogruppo di minoranza Antonella Pisanu, che ha sottolineato che fino ad oggi i cittadini non erano stati avvisati dell'interruzione del servizio, la Sindaca ha detto che “il Comune di Bolotana non poteva dare nessuna comunicazione perché l'ente capofila del servizio è il Comune di Borore. Noi non sapevamo neanche le ragioni della chiusura, le abbiamo sapute solo a Gennaio dopo aver sollecitato la Ciclat. Noi fino a Gennaio non sapevamo neanche di chi fosse l'ecocentro, l'abbiamo scoperto al rientro della vacanze di Natale. Il Comune di Bolotana non è proprietario dell'ecocentro, è il Consorzio Industriale di Tossilo il proprietario”.

Discussione lunga che però non ha consentito di chiarire del tutto la misteriosa vicenda realativa all'ecocentro comunale, sulla cui riapertura non è stata indicata nessuna data.

Alla fine si è votato per l'approvazione del Piano Finanziario con la minoranza astenuta e il voto contrario di Saba.

Il Consiglio ha poi approvato il piano di gestione della Zps “altopiano di Abbasanta” e affrontato le interrogazioni e la mozione su Coronas Bentosas presentate dalla minoranza.

Per il dettaglio di queste ultime e rilevanti questioni vi rimandiamo ai prossimi articoli.

Giulia Serra

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