Bolotana. Strappi dentro l'Unione Marghine, la Sindaca Motzo: “l'eccezione d'incompatibilità non era solo per Succu, ma anche per Caggiari e Piras”

La cronaca dal Consiglio Comunale di Bolotana: la risposta all'interrogazione della Minoranza sulla politica sovracomunale

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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BOLOTANA. Nel corso della riunione del Consiglio Comunale svoltosi a Bolotana a fine Marzo la Sindaca Annalisa Motzo ha risposto all'interrogazione presentata dalla Minoranza consiliare lo scorso mese di Novembre nella quale si chiedeva conto dei rapporti tra il Comune di Bolotana e l'Unione dei Comuni a seguito di quanto accaduto durante l'elezione del nuovo Presidente dell'ente (con la Sindaca Motzo che aveva sollevato l'incompatibilità del sindaco Succu bloccandone di fatto la rielezione, lo stallo dentro l'assemblea, l'elezione pro-tempore del sindaco di Sindia Luigi Daga, l'affidamento di un incarico ad un tecnico per dirimere la controversia, il risultato dell'approfondimento ed infine la rielezione di Antonio Succu a Presidente dell'Unione).

Vorremo capire quali siano i rapporti istituzionali del Comuni di Bolotana con l'Unione dei Comuni Marghine, considerato che la Sindaca non si presenta in Assemblea – ha detto illustrando l'interrogazione la capogruppo Antonella Pisanu vorremo sapere se l'amministrazione ha intrapreso azioni volte al chiarimento delle apparenti crisi venutasi a creare e quali siano le intenzioni rispetto all'appartenenza alla stessa Unione”.

I rapporti istituzionali tra il Comune di Bolotana e l'Unione sono quelli che devono essere, nel senso che il Comune di Bolotana fa parte dell'Unione e va a portare il proprio parere e il proprio supporto. Quando c'è da dire sì Bolotana dice sì, quando c'è da dire no dice no – ha argomentato la Sindaca Motzo - Vero è che l'Unione dei Comuni lavora in un certo modo, che a volte può essere condiviso altre no. A mio parere, stare dentro un ente sovracomunale significa confrontarsi in modo propositivo. Non c'è nessuna crisi sul piano politico-istituzionale, perché questa è la normale dialettica che si viene a creare tra gli enti. La situazione con l'Unione dei Comuni è a mio parere corretta, nel senso che il Comune di Bolotana ha sempre esposto le sue posizioni e i suoi dubbi correttamente e quando qualche dubbio c'è stato, ha portato correttamente nella sede appropriata, cioè l'Assemblea dei Sindaci, la necessità di un approfondimento dell'argomento. Questo approfondimento c'è stato – ha proseguito la Prima Cittadina - e il fatto che io non fossi presente è dovuto al fatto che fossi fuori sede a Cagliari e che, visto che dovevo andare io a quell'assemblea, non ho delegato nessuno. Non corrisponde al vero il fatto che io non sia presente all'assemblea dell'Unione perché alla terzultima assemblea per esempio sono andata accompagnata dall'Assessore competente. La legge prevede che l'Assemblea sia composta dai Sindaci o da Consiglieri delegati. Io ritengo che quando si tratta di argomenti specifici, l'Assessore o il Consigliere che ha la delega sia a volte più indicato a rappresentare l'amministrazione. Rispetto all'appartenenza alla stessa Unione io non vedo l'apposizione di nessun atto formale o informale da parte di questa amministrazione che porti alla fuoriuscita dall'Unione” - ha concluso Annalisa Motzo rispondendo a tutte e tre le domande.

Prendo atto che i rapporti politico istituzionali tra il Sindaco di Bolotana e l'Assemblea dei Sindaci si sono distesi – replica la capogruppo Pisanu - perché leggendo la delibera di nomina del Presidente dell'Unione dei Comuni, leggo : «la sindaca di Lei Marcella Chirra interviene affermando che la situazione creata dall'eccezione di incompatibilità ha scosso tutti quanti. È convinta del fatto che occorre studiare meglio gli argomenti prima che vengano discussi e che ciò che ha colpito di più sono state le modalità che ha usato la sindaca Motzo per l'esposizione del problema» - sottolinea la rappresentante della Minoranza citando direttamente quel verbale di assemblea dell'Unione dove non solo la Sindaca Chirra, ma anche tutti gli altri Sindaci del territorio, avevano criticato pesantemente le modalità d'azione della rappresentante bolotanese (per leggere il verbale, clicca qui).

Dalla risposta che tu ci stai dando oggi – ha aggiunto Antonella Pisanu - si può parlare di un riallaccio delle interlocuzioni all'interno dell'Unione e non ci sono problemi”.

Premesso che le relazioni non si sono mai interrotte – replica la Motzo – in quella assemblea feci presente che i dubbi che avevo espresso in quella sede non avevo potuto esprimerli prima perché prima non era mai stata convocata un'assemblea nella quale si potesse discutere delle eventuali incompatibilità. Io venni a sapere solo nel corso di quella assemblea che l'unico candidato alla presidenza era Antonio Succu, ma l'incompatibilità, secondo i dati che in quel momento erano in mio possesso, valeva anche per altri possibili candidati, nello specifico per il sindaco di Dualchi Ignazio Piras e per quello di Bortigali Francesco Caggiarisottolinea entrando nel dettaglio di quella vicenda - Io venni in possesso di una delibera dell'Anac che supponeva la presunta incompatibilità per gli incarichi rivestiti da tutti e tre queste persone. Io avevo necessità di confrontarmi. In quella sede, l'unico ad essersi candidato fu Antonio Succu, quindi l'incompatibilità veniva identificata con l'unico candidato. Io chiesi di sospendere la riunione per approfondire questa cosa: io non sono un esperto della materia, ma essendovi 3 avvocati in assemblea, potevano sicuramente approfondire. Invece si scelse di proseguire nella direzione della votazione prima di approfondire la questione. A quel punto il Sindaco di Bolotana - poiché lo stesso parere dell'Anac dice che se diventi compartecipe di una votazione che poi porta di fatto alla nullità dell'atto, tu diventi responsabile di tutte le azioni conseguenti - quindi il sindaco di Bolotana ha ritenuto di dover dire «io non condivido la prosecuzione della votazione e abbandono l'assemblea. Proseguite voi. Fino a quando non sarà chiarito questo dubbio che io ho posto e ho documentato, perché ho depositato agli atti i pareri e le norme a cui mi riferivo, io non prendo parte alla votazione». Questo è quello che è successo”.

Ma non ho capito – la incalza Antonella Pisanu – ti hanno mandata lì per fare la verifica della candidabilità e della eleggibilità dei presidenti dell'Unione? Cioè, tu sei andata lì col tuo pacchettino per dire a tutti quanti «tu sei eleggibile tu no», ma perché non ti sei candidata? Non trovi e non ammetti che hai fatto un po' di danni?

No, io non ho detto «tu sei ineleggibile». Io ho detto verificate … ho posto la questione in termini dubitativi, non sono andata lì a fare la guerra a qualcuno. Che poi questo sia stato travisato da qualcuno ed utilizzato a vantaggio di altri, io me ne lavo le mani e non ne voglio sentire” - ribatte Annalisa Motzo.

Il parere dell'Anac che tu citi è stato superato e te lo hanno dimostrato ampiamente – sottolinea pungente Antonella Pisanu riferendosi al parere tecnico col quale si è dimostrato che il documento “impugnato” dalla Sindaca di Bolotana era stato superato da tempo sia dal Consiglio di Stato che dalla stessa Anac - per cui vorrei capire se c'è da parte tua un eccesso di inquisizione. Mi chiedo come, dopo un atteggiamento di questo tipo, ci si possa ripresentare in una assemblea dei Sindaci dove non c'è la minoranza e la maggioranza e si cerca di raggiungere obiettivi comuni. Abbiamo aspettato 4 mesi per avere questa risposta, poi se nel frattempo ci siano stati i termini per una riappacificazione ne prendiamo atto, ma da quello che sentiamo noi dal di fuori non è così”.

Perseguire obiettivi comuni non significa essere allineati e non significa neanche alzare sempre la mano e dire sempre si – replica ancora la Sindaca - Quando uno dissente, lo fa nei modi e nei termini che le leggi e i regolamenti gli consentono e questo è quello che ha sempre fatto il Sindaco di Bolotana. Perseguire obiettivi comuni significa anche litigare e assumersi la responsabilità di posizioni differenti”.

Nella discussione tra la Sindaca e la capogruppo di Minoranza s'inserisce infine il Consigliere Armando Saba, il quale chiede alla Prima Cittadina di sapere a che punto è la vicenda delle ex Colonie di Monte Senzelo: “siamo fermi, abbiamo presentato la nostra delibera di Consiglio in cui ci opponevamo all'iscrizione del bene nel piano delle alienazioni. Nell'ultima Assemblea dell'Unione si voleva approvare definitivamente quel piano delle alienazioni. Il Comune di Bolotana ha riproposto la stessa delibera già proposta dicendosi contrario, chiedendo l'estrapolazione di Monte Senzelo e chiedendo che l'Unione dei Comuni si pronunci rispetto ad una valorizzazione e rispetto ad una possibile gestione del sito. L'Unione dei Comuni ora deve decidere che il sito non lo vuole vendere ma lo vuole valorizzare, poi deve decidere come valorizzarlo visto che lì si è spesa una barca di soldi e qualcuno dovrà dire come e perché sono stati spesi e chi ha vigilato su quelle spese. Poi l'Unione dei Comuni deve rispondere alla richiesta del Comune di Bolotana, che si è reso disponibile a redigere un progetto per la sua valorizzazione dopo che formalmente acquisisce il bene, perché nessuna legge ti permette di spendere soldi pubblici per progettare su cose che non siano tue. Quindi – sottolinea Annalisa Motzo – il rimbalzo che sei tu che devi fare progetti perché altrimenti loro se lo vendono, non funziona così!

A fare da sponda alla posizione della Sindaca è lo stesso Saba, che dice che a fronte del fatto che quel sito è stato già beneficiario di un grosso finanziamento, il progetto c'è già e quindi il Comune di Bolotana non deve presentare nessun nuovo progetto.

 

Giulia Serra

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