Macomer, l'Amministrazione resiste e contrattacca: “dall'opposizione insinuazioni vili, vengano in Consiglio e parlino a viso aperto”

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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MACOMER. Dopo i due comunicati delle Minoranze consiliari, alla fine è arrivata anche la risposta della maggioranza che guida Macomer e i suoi contenuti sembrano solo anticipare quello che potrebbe essere un confronto senza esclusione di colpi che, con molta probabilità, si svolgerà in sede di Consiglio Comunale, in una assemblea dedicata in modo esclusivo alle ripercussioni dello tsunami giudiziario abbattutosi sulla sanità oristanese e che ha travolto la città di Macomer e portato agli arresti domiciliari il Sindaco Antonio Onorato Succu.

Ad annunciare l'intenzione di convocare l'assise cittadina è stata Rossana Ledda, la vice Sindaca che dai primi di Ottobre svolge le funzioni del Sindaco, sospeso dalla carica con l'applicazione della Legge Severino: “la prossima settimana convocherò i capigruppo per decidere la data del prossimo consiglio comunale – ha annunciato - affinché si possa discutere di quello che sta succedendo nella sede istituzionale appropriata”.

La Giunta comunale, della quale qualche giorno fa il Consigliere del M5S Maurizio Cossu aveva chiesto le dimissioni, ha scelto di convocare ieri mattina una conferenza stampa per ribadire la volontà di proseguire nell'attività amministrativa e per respingere gli attacchi giunti dalle opposizioni: “siamo persone legittimate dalla città, che ci ha affidato il compito di amministrarla per il secondo mandato, votando noi e il nostro programma – ha scandito la vice Sindaca - vogliamo tranquillizzare la nostra comunità, perché siamo operativi e siamo al lavoro. A Macomer siamo persone serie, ci sentiamo fortemente motivati e continuiamo a lavorare nell'esclusivo interesse della città”.

Nessun passo indietro dunque, con la Giunta che all'unisono respinge le accuse mosse dai gruppi di opposizione, riaffermando la legittimità a governare la città, sottolineando che le indagini che hanno interessato il Sindaco Succu non riguardano in alcun modo Macomer e la sua amministrazione, auspicando tempi brevi e ribadendo la vicinanza al primo cittadino: “le minoranze, peraltro impercettibili fino ad ora – è la stoccata sferrata da Rossana Ledda - si sono risvegliate d'un colpo e sembra che si stiano sostituendo alla magistratura. Nei comunicati ci sono insinuazioni e verdetti subdoli ai limiti della querela. Noi siamo convinti che la presunzione di non colpevolezza sia il principio secondo cui un imputato è innocente fino a prova contraria”.

Durissime, su questo aspetto, le parole dell'Assessore Andrea Rubattu: “quello che stanno chiedendo le minoranze è una giustizia sommaria di piazza fomentata sui social, dalla quale non solo noi rifuggiamo, ma dalla quale ci difenderemo strenuamente nelle sedi deputate e in quella istituzionale che è il consiglio comunale. È in quella sede che vogliamo sentire quali sono le accuse che i consiglieri vogliono muovere a questa maggioranza. Ci dicano che siamo abusivi e ci spieghino il perché. Vorrei capire se le opposizioni ritengono che la nostra Costituzione e il nostro ordinamento giuridico abbiano una valenza, oppure se stiano frequentando dei corsi per novelli torquemada. Vogliamo che la discussione si faccia in consiglio comunale, a volto aperto, davanti alla città, perché vogliamo smascherare azioni vili come questa che getta discredito all'istituzione”.

Rompiamo questa equazione PdS uguale partito che “configura un sistema di gestione clientelare della cosa pubblica al fine di un tornaconto politico - ha rincarato la dose l'assessore Marco Manus - Io da iscritto al PdS mi sento offeso da queste dichiarazioni della minoranza e credo siano da querelare, perché sono frasi aberranti, dette da persone che fanno parte delle istituzioni pubbliche e siedono nel consiglio comunale. Chiederò ai consiglieri se siano in possesso di fatti che possano suffragare queste affermazioni”.

 - Voi, politicamente, ritenete di poter reggere il colpo durissimo inferto da questa inchiesta? - chiediamo agli esponenti della Giunta.

Siamo consapevoli che l'inchiesta ha destabilizzato l'opinione pubblica, siamo consapevoli del velo di ombra che l'inchiesta getta sulle istituzioni e la percezione del malaffare che si diffonde nel cittadino – risponde l'Assessore Rubattu – ed è per questo vogliamo convocare il consiglio e in quella sede ribadire che non è così. Politicamente ci sentiamo forti quanto prima e siamo anche fermi nell'auspicio che il nostro Sindaco presto possa riprendere il timone della nave”.

Io sono iscritta al PdS – aggiunge la vice Sindaca Ledda – sono stata rieletta con i doppio dei voti del primo mandato. Sono l'esempio di chi è stato premiato per il lavoro svolto e ha ottenuto la fiducia dei cittadini”.

Ma non è solo sui principi garantisti e sulla volontà popolare che gli assessori macomeresi puntano per sostenere la scelta di proseguire nel percorso amministrativo avviato con le elezioni del Giugno del 2018: ad essere sconfessato dagli esponenti della Giunta è anche l'assunto di un'amministrazione costituita da un monoblocco del Partito dei Sardi, con la sottolineatura ribadita sia dai componenti della giunta effettivamente appartenenti al PdS, ossia la vice Sindaca Ledda e gli Assessori Marco Manus e Mariano Cadoni, sia da Andrea Rubattu e Tiziana Atzori, non iscritti al partito di Paolo Maninchedda: “io ho sposato il progetto di una lista civica – ha esplicitato l'assessore Rubattu - dei candidati nella nostra lista, 11 su 16 non sono persone iscritte al Partito dei Sardi e trovo che la delegittimazione le minoranze vorrebbero far passare sia un grave atto di sciacallaggio non solo politico ma anche umano”.

Anche io non faccio parte di nessun partito – dice nel suo intervento l'Assessora Tiziana Atzori ho sposato un progetto politico che nasce da un gruppo ampio e variegato. Io dedico il mio tempo alla comunità in maniera totalmente disinteressata, e lo faccio togliendo tempo a me stessa e alla mia famiglia. Non mi ritengo una politica, sono solo una persona che si è impegnata per la sua città e non accetto che vengano fatte queste illazioni. Certe affermazioni sono state di una bassezza inaudita. Noi comunque stiamo continuando a lavorare e ne è prova il successo della Mostra del Libro”.

Oggi siamo qui per rispondere ad un comunicato che di politico non ha niente – chiude il cerchio l'Assessore Mariano Cadoni facendo riferimento al documento scritto dal gruppo consiliare Uniamoci per Macomer guidato da Marialuisa Muzzuscritto di pancia da chi pregusta nuove elezioni. Una minoranza che non ha prodotto la benché minima proposta politica degna di nota e che nutre una speranza vana, perché noi non abbiamo nessuna intenzione di dimetterci. Chiederò invece ai consiglieri di confermare quanto scritto nel comunicato in sede di consiglio”.

Giulia Serra

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