Macomer. Scontro politico sull'inchiesta Ippocrate, la Minoranza: "siamo garantisti, ma sulle elezioni comunali il dubbio esiste"

| Categoria: Politica
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MACOMER. Botta e risposta tra Maggioranza e Minoranza sull'inchiesta della Procura inerente il sistema della sanità oristanese che ha travolto il Sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu.

Dopo la replica ai comunicati stampa da parte della Giunta comunale, che ha ribadito la sua legittimità derivata dal voto popolare e la volontà di proseguire con l'esperienza di governo della città, ma anche accusato di sciacallaggio gli esponenti dell'opposizione, arriva a stretto giro la controreplica del gruppo Uniamoci per Macomer, guidato in consiglio dalla Capogruppo Marialuisa Muzzu e composto da Aldo Demontis, Teresa Bucciarelli e Riccardo Uda.

La pubblichiamo integralmente di seguito:

Come gruppo consiliare, stante l’assordante silenzio, abbiamo provocato con il nostro intervento il pronunciamento dell’amministrazione comunale in carica sui gravi accadimenti giudiziari che hanno scosso la nostra comunità.

In conferenza stampa la Giunta dice che vuole continuare ad amministrare la città, cosa che fino ad oggi non ha fatto.

Addirittura sostiene, cercando di ribaltare le responsabilità, che se i cittadini da un anno e mezzo ad oggi non hanno percepito l’azione amministrativa, la colpa è dell’impercettibile minoranza. Umanamente riusciamo a comprendere le ragioni della giunta comunale sulla necessità di ciascuno di loro di voler rimanere in carica.

Non comprendiamo invece le accuse di volerci sostituire alla magistratura, di sciacallaggio e le velate minacce di querela, o forse umanamente comprendiamo anche queste.

La loro presa di posizione, chiaramente riportata dalla stampa, è che nei tempi di attesa di un giudizio che non li riguarda continueranno nell’incarico.

La Giunta ritiene, inoltre, che se anche i fatti riguardano il Sindaco ed un consigliere non attengono, in ogni caso, l’amministrazione comunale.

Ed è proprio questo il grave errore in cui incorrono, quello di ritenere che il Comune di Macomer sia estraneo a quanto contestato dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Oristano denominata Ippocrate.

Dalla lettura di quanto riportato dai social media, che sicuramente attingono le notizie dalla conferenza stampa della stessa Procura e dall’unico atto ufficiale rappresentato dall’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari, notizie che sembra non siano mai entrate in aula giunta, emerge un vero e proprio ”sistema” di gestione clientelare della cosa pubblica al fine di un tornaconto politico. Il Comune di Macomer è coinvolto? Assolutamente no, ci viene da dire.

Tuttavia quello che viene contestato, il tornaconto politico, inteso come contropartita per le assunzioni clientelari, è molto probabile che sia stato speso dal Partito dei Sardi (dal quale alcuni oggi sottolineano la distanza), tra le altre competizioni elettorali, anche per le elezioni comunali di Macomer del 2018 e forse anche per le precedenti del 2013.

Il dubbio esiste. Non siamo Giudici e non vogliamo in alcun modo sostituirci a loro.

Tantomeno vogliamo sostituirci ai magistrati della Procura proprio per le capacità che stanno dimostrando di avere.

Men che meno vogliamo apparire come forcaioli, essendo per formazione politica garantisti, non come altri che sparavano a zero su una candidata a ricoprire la carica di Presidente della Regione per aver ricevuto un avviso di garanzia (senza applicazione di misura cautelare), benché la medesima fosse stata legittimata alla candidatura dal voto popolare delle primarie del suo partito.

E questo dubbio, che come una coltre ammanta la credibilità dell’amministrazione in carica, ci sta determinando a scelte che ci distinguano da chi, con pervicacia ed arroganza, ritiene di essere stato legittimato dalla Città”.

Teresa Bucciarelli, Aldo Demontis, Marialuisa Muzzu, Riccardo uda

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