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Macomer. Rossana Ledda annuncia 6 borse lavoro e ritorna sul Reddito di Cittadinanza: "la povertà è rimasta e l’impatto sul mercato del lavoro è stato nullo"

| di Rossana Ledda, vice Sindaca di Macomer
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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MACOMER. Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'intervento della vice sindaca Rossana Ledda, che annuncia l'attivazione di 6 borse lavoro e risponde a Maurizio Cossu, rappresentante in consiglio del M5S relativamente al Reddito di Cittadinanza. 

La Giunta Comunale ha attivato la misura delle "borse lavoro" , n.6, quale ottimo strumento per introdurre persone, al momento senza occupazione, in un ambiente "lavorativo" favorendo un approccio attivo al mondo del lavoro e alla possibilità di acquisire le conoscenze e  competenze professionali attraverso dinamiche relazionali che vengono ad instaurarsi in un ambiente di lavoro.

Il beneficiario deve trovare e scegliere un’azienda operante nel territorio comunale la quale, a sua volta beneficerà, a costo zero di una opportunità di supporto alla propria forza lavoro.

I beneficiari devono avere residenza a Macomer, avere un’età tra i 19 e i 60 anni, essere disoccupati o inoccupati, non cumulare con altre misure o sussidi; ISEE del nucleo familiare sotto i 9.360,00 e patrimonio immobiliare (escluso la casa di abitazione) non superiore ai 15.000,00.

Percepiranno un incentivo di euro 450,00 per 20 ore lavorative e per 3 mesi;

Riteniamo che sia una misura sociale di forte valenza, peraltro già pensata ed apprezzata in passato, perché rappresenta non solo un aiuto economico alla persona in difficoltà, ma la possibilità di un’esperienza nel mondo del lavoro e la promozione della cultura del fare.

Esattamente il contrario di ciò che è stato fatto con il reddito di cittadinanza. Noi promuoviamo il reddito di autonomia

Nell’ultimo Consiglio Comunale ho riportato i dati dello Svimez sul reddito di cittadinanza, che sul mercato del lavoro e povertà ha avuto impatto zero.

In Sardegna su 61.000 domande per il reddito di cittadinanza il 68,5% sono state accolte ma nulla è cambiato la povertà è rimasta e l’impatto sul mercato del lavoro è stato nullo con la percentuale di disoccupati nazionali calati di appena mezzo punto.

La sensazione è che l’assegno mensile abbia rallentato la ricerca di occupazione da parte dei beneficiari mentre la figura dei Navigator per il momento non decolla, a NU non è ancora partito.

Inoltre quanti navigator potranno trovare il lavoro ai disoccupati se il territorio non ha grandi prospettive in termini di capacità assunzionale?

Il reddito di cittadinanza a Macomer ha creato dinamiche opposte a quelle sulle quali il nostro mandato ha lavorato molto.

Per noi chi riceve un contributo economico pubblico ed è in salute per farlo, deve dare e riconoscere alla comunità un contributo in termini di utilità sociale.

Ebbene, a luglio di quest’anno tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza, beneficiari dei REI e del servizio civico, sono stati costretti a stare a casa, nonostante talvolta il redd.di cittad.fosse più basso del REIS e nonostante con dispiacere abbiano finito di punto in bianco di essere utili e di supporto nelle scuole, nei cimiteri, nel decoro urbano ecc

Mi viene il dubbio che si possa chiamare meglio Reddito di Mandronanza, e mi riferisco ovviamente “a chi lo ha pensato e adottato” e non a chi ne usufruisce! Molti cittadini si recano nei ns.uffici per chiedere di uscire di casa, di fare le tre ore, di rendersi utili e di guadagnarsi in qualche modo il denaro pubblico. E’ una questione culturale sulla quale si è lavorato molto e a Macomer si è cambiata la rotta!

La cultura del fare, del saper fare, la dignità di rendersi partecipi e di collaborare, l’insegnamento che diamo ai nostri figli facendo passare il messaggio che qualcun altro lavorerà per noi è diseducante e pericoloso! Noi abbiamo proposto le borse lavoro, gli orti sociali, potenziato il servizio civico, tutte buone pratiche per le quali è necessario rimboccarsi le maniche.

Si parlava di un periodo di transito e di aiuto ma i numeri parlano chiaro, si tratta di dati oggettivi.

Ho letto che “prossimamente” chi riceverà il R d C potrà fare servizi per il Comune, meno male ci si è accorti!! Speriamo non rimanga nelle intenzioni. Ad oggi non è operativo.

Secondo il rapporto SVIMEZ e anche secondo noi, sarebbe stato meglio potenziare il REI, reddito d’inclusione per il quale la Sardegna aveva fatto da apripista, e creare un sistema integrato di servizi per le fasce più deboli e rafforzare le politiche attive per il lavoro, magari agendo sul cuneo fiscale o sul costo esageratissimo del lavoro!

Le domande per le borse lavoro scadono il 31.12.19; presso gli uffici del sociale e sul sito del Comune si possono avere ulteriori informazioni e i moduli da compilare.

                                                       Rossana Ledda

Rossana Ledda, vice Sindaca di Macomer

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