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Macomer. Replica delle donne del FORUM all'assessora Atzori ed al capogruppo Congiu

| di Le donne del Forum per la rinascita di Macomer
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

Macomer. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa a firma delle donne del Forum per la rinascita di Macomer.

"Puntuale come sempre il FORUM non si esime anche stavolta dal rispondere agli attacchi scomposti dei membri della “Sagra del nulla”  nel caso specifico dell’assessore alla Cultura di Macomer e del capogruppo di maggioranza. In questa circostanza  riteniamo opportuno intervenire come donne componenti del FORUM, perché l’occasione è ghiotta per chiarire alcune cose, non certo per difendere il bersaglio principale degli strali sovranisti, che ha sempre dimostrato di saperlo fare egregiamente da solo – ammesso che si senta infastidito dai moscerini che ogni tanto gli ronzano attorno nel vano tentativo  di impedirgli di esprimere la propria opinione sui problemi della Città.

Il FORUM è un gruppo molto eterogeneo dal punto di vista politico e culturale, nel quale si studia, si elabora, ci si confronta e, se serve, ci si scontra. Non esiste il pensiero unico, non esistono compitini di sorta e tutti sappiamo, in perfetta autonomia, leggere scrivere e fare di conto, a differenza di altri. Il FORUM da sempre predilige svolgere analisi politiche e qui casca l’asino! Confronto politico con chi? E’ piuttosto imbarazzante dibattere con chi, dall’alto della sua arroganza e presunzione, porta avanti discorsi da lavatoio pubblico, mettendo becco su tutto, interferendo con analisi penose sulle scelte altrui, insultando continuamente quella parte della Città che non si è asservita al potere dominante.

Nell’assenza forzata del Sindaco, il ruolo di protagonista se lo è ritagliato il Capogruppo di Maggioranza, a sua volta indagato nell’ambito dell’inchiesta Ippocrate, che ama pavoneggiarsi dispensando consigli non richiesti, parlandoci di pace e amore (mentre in realtà fomenta odio e divisione) e chiudendo sempre in bellezza  col suo immancabile “a innantis”. Ma cosa vorrà dire esattamente? Forse andare avanti facendo finta di niente, legittimando ciò che è sotto gli occhi di tutti e di cui tanto ci hanno raccontato in questo periodo giornali e televisioni, con una ricaduta devastante sull’immagine della Città?

In questi giorni Egli ha espresso il peggio di sé, sentendosi in dovere di commentare in modo penoso le dimissioni delle Consigliere comunali Muzzu e Bucciarelli, da lui definite “stelle nascenti”, come se il Comune fosse un circo od un cabaret, mentre tutt’al più si può dire che esso è stato trasformato in una agenzia di collocamento. Dette stelle sarebbero finite nelle grinfie del malvagio consigliere Uda, per cui la loro carriera è morta sul nascere! Nel calderone è finito anche il buon Consigliere Demontis ed ai tre il Capogruppo di Maggioranza si è sentito in dovere di conferire la patente di imbecilli, per non essersi smarcati dal suddetto manipolatore.

 Se c’è qualcuno che continuamente ha tradito il mandato degli elettori, siete voi della Maggioranza, che sulle opere pubbliche avete vissuto sulla rendita lasciata dalle precedenti amministrazioni, che spacciate l’ordinaria amministrazione come straordinaria. Tre infelici opere sono esemplificative della vostra brillante amministrazione: il baratto sul C.P.R., l’inceneritore, il nuovo desolante cimitero.

Nella vita a tutti capita di sbagliare: possono esserci errori ed orrori ed a Voi indiscutibilmente si addicono i secondi; si può incorrere in peccati veniali o mortali ed anche in questo caso preferite incappare sui secondi, come ci raccontano le cronache ed i provvedimenti della Magistratura. Tutte questo peserà vita natural durante non solo su di voi, ma purtroppo sull’intera Città! Ci chiediamo quale potrà essere la reazione di una persona nobile ed integerrima come la Senatrice Segre  quando si vedrà proporre la cittadinanza onoraria da un’amministrazione comunale il cui sindaco è da oltre due mesi agli arresti domiciliari perché indagato per voto di scambio ed altri gravi reati contro la pubblica amministrazione.

Capita anche a noi di seguire i social network e non ci sono sfuggiti i commenti alle “elevate” esternazioni, come sempre di grande spessore politico, dell’assessora alla Cultura; commenti espressione di una tifoseria molto attiva e certamente non disinteressata, con il vs. identico stile di odio e disprezzo verso chi solo osa esprimere un’opinione critica. D’altra parte, in sardo si dice “zente cun zente, fae cun lardu”.

Premesso che la gran parte dei commenti hanno l’inconfondibile odore delle corsie ospedaliere, la ns. curiosità di donne è stata particolarmente stimolata dall’intervento – probabilmente commissionato - di una strana figura di Sassari che, dopo un’esperienza nella Compagnia delle Opere (quella del beato Angelico per intenderci), risulta essere ora approdata in un’ impresa che opera in appalto per conto di un carrozzone regionale politicamente controllato dai sovranisti.

Tale persona – purtroppo donna – si cimenta in affermazioni molto gravi sulle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto esponenti del Partito dei Sardi; affermazioni che potrebbero avere spiacevoli conseguenze per l’autrice. Non ci è sfuggita neppure una certa dinamica nelle espressioni di apprezzamento al suddetto commento: succede così che la vice-sindaca in un primo momento apponga un entusiastico cuoricino e successivamente, lo sostituisca con un più modesto “mi piace”. Questa furbizia non attenua la gravità di aver avvallato affermazioni indecenti ed anche piccoli episodi come questo sono il segnale che la realtà è di gran lunga peggiore delle apparenze e confermano una grave inadeguatezza a governare la Città.

Su una cosa però non ci sentiamo di dare torto alla commentatrice sassarese quando, dopo il suo noioso panegirico, afferma riferendosi all’amministrazione comunale di Macomer:”non ci sono tanti esempi come il vostro in giro”. A dire il vero, neanche  noi ricordiamo che altre realtà siano state investite da uno tsunami di tale portata ed in effetti non ci siamo fatti mancare proprio nulla!

Alla vostra connivente e commovente tifoseria, vogliamo solo dire che per fortuna, siamo su una diversa lunghezza d’onda. Le nostre linee guida sono altre e si chiamano:etica, legalità, democrazia, equità, meritocrazia, giustizia sociale. Ispirandoci a tali principi continueremo ad essere una voce fuori dal coro, che opera ed agisce  nella difesa dei cittadini, esprimendo liberamente le ns. opinioni, senza chiedere il permesso a chicchessia". 

         Le donne del Forum per la Rinascita di Macomer

Le donne del Forum per la rinascita di Macomer

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