AFRICA di Niu Cocco

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Pateh Sabally


 

Un fatto di cronaca, quello di un giovane di 22 anni del Gambia, Pateh Sabally, morto annegato nelle acque del Canal Grande a Venezia il mese scorso.

Ad assistere alla scena, centinaia di persone. In molti hanno registrato col telefonino il video dell'accaduto, altri hanno preferito gridare all'uomo frasi di disprezzo.

Una indifferenza e una violenza che ci interroga tutti.

Per questo ospitiamo la poesia di Niu Cocco, che ringraziamo per la disponibilità, le cui parole ci riportano proprio a quel senso perduto di umanità e dignità.

Africa

Tottu ridinde ca fit africanu
nieddu, famidu e regortorzu
comente chi dipendat da e su corzu
sa dignidade de s’essere umanu

S’ispera finidi in d unu canale
de abba niedda che i sa morte
po chie fuede e non tenet sorte
da una terra chi pranghed’onzi male

Non si ‘nda bortadu mancunu zegu
su moro ser lassadu affundare
fin pensande a lu fotografare
ca po tottus fidi un ispelegu

Si t’agatas solu in mes’e zente
che roba mala posta a dibanda
ti pones a sa sola una dimanda
a ite servit unu salvagente?

 

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