Bolotana. "L'emendamento non riguarda le attività commerciali. La risposta del Sindaco è deficitaria ed incompleta. ": Zente Noa attacca Manconi

Gruppo Zente Noa
28/01/2015
Attualità
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In relazione alla risposta ricevuta da parte del signor Sindaco in data 16/01/2015 all' interrogazione da noi depositata in data 13/01/2015 si rendono necessari degli importanti chiarimenti. Nonostante i recenti sviluppi che hanno portato il Sindaco ad annunciare le dimissioni sentiamo comunque l’ obbligo politico nei confronti dei cittadini di chiarire definitivamente la questione.
Riportiamo di seguito la risposta dataci dal Sindaco per chiarire punto per punto il percorso a ritroso che abbiamo dovuto intraprendere per dirimere nel dettaglio la questione.

’Durante la seduta consiliare svoltasi il 4 luglio 2014 tra i diversi punti all’ordine del giorno vi era anche quello relativo alla “Approvazione Regolamento per la disciplina dell ’Imposta Unica Comunale (IUC), composta dall’ imposta municipale propria (IMU), dal tributo servizi indivisibili (TASI) e dal tributo servizio rifiuti (TARI)”. Nel corso della discussione sul punto all’o.d.g. é stato proposto dall’Assessore Motzo Mariaelena un emendamento relativamente all’art. 39 del suddetto Regolamento. L’emendamento in parola é stato regolarmente votato dal Consiglio Comunale (cfr. delibera del Consiglio Comunale n. 22 del 04 luglio 2014). La suddetta modifica ha prodotto “a cascata” i propri effetti evidentemente anche sulle tariffe TARI 2014 come emerge chiaramente dal deliberato. A ciò si aggiunga che, nella seduta consiliare successiva a quella del 4 luglio 2014, tenutasi in data 7 agosto 2014, é stata regolarmente votata l’approvazione dei verbali della seduta precedente (cfr. deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 7 agosto 2014)’’.

Il sindaco rimanda quindi alla delibera consiliare numero 22, all’interno della quale l’Assessore Motzo ha effettivamente proposto un emendamento, successivamente approvato, così come risulta agli atti:

‘’Illustra l’argomento l’Assessore competente per materia Motzo Mariaelena.
A seguire propone il seguente emendamento alla bozza di Regolamento:
- l’art. 39 del Regolamento prevedeva solo alcune delle riduzioni tariffarie estensibili ai contribuenti dall’art. 1, comma 659, della Legge 27/12/2013 n. 147 e pertanto, l’Assessore propone la quantificazione delle riduzioni nella misura del 30% e l’estensione a tutte le fattispecie indicate dal comma 659. Precisando che per la fattispecie “abitazione con unico occupante” l’estensione delle agevolazioni allo stesso, è condizionata alla residenza nel territorio comunale.’’
Viene fatto un ulteriore rimando, in questo caso alla legge Finanziaria 2014, in relazione al comma 659 che disciplina le riduzioni alle tariffe TARI, di seguito riportato:‘’659. Il comune con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di:
a) abitazioni con unico occupante;
b) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
c) locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
d) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno,
all'estero;
e) fabbricati rurali ad uso abitativo
.’’

Quanto dal sindaco enunciato a giustificazione delle modifiche corrisponde pertanto a una verità molto parziale: se è vero che sulla base dell’emendamento citato siano legittime le riduzioni per le categorie riconducibili alle abitazioni private con unico occupante (a scapito, è bene ricordarlo, dei nuclei familiari costituiti da due o più persone) altrettanto non può dirsi riguardo alle attività commerciali.

L’ emendamento al Regolamento IUC semplicemente non prevede e non può prevedere alcuna riduzione per quanto concerne le attività commerciali. Del resto, accanto a delle consistenti riduzioni delle aliquote, sono parallelamente presenti degli aumenti, complessivamente di uguale entità e, come già ci sottolineammo in data 20 Dicembre non è possibile riuscire a definire alcuna logica o coerenza di fondo all’interno di queste modifiche.
La risposta all'interrogazione risulta pertanto deficitaria ed incompleta.

I dubbi sulla legittimità dell' atto non sono stati fugati e nonostante la risposta all' interrogazione permangono in tutta la loro evidenza.

Considerato l’ evolversi della situazione non resta a questo punto che augurare a noi e a tutta la cittadinanza che la questione costituisca in futuro esclusivo oggetto di dibattito per gli storici.

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