Nuova manifestazione degli ex lavoratori del tessile

Giuseppe Walter Mura
27/03/2015
Attualità
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Circa 150 ex lavoratori del tessile nuorese, con rappresentanze provenienti dai tre principali poli produttivi, Macomer, Ottana e Siniscola, hanno messo in atto una nuova manifestazione, bloccando il traffico sulla SS 131 all’ altezza di Ottana.

Scopo di questa nuova protesta è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti della loro non semplice situazione e la richiesta di una maggiore attenzione da parte degli amministratori regionali.

Gli ex dipendenti tessili hanno iniziato a vivere questa crisi già a partire dal 2007 con le prime messe in cassa integrazione e, a seguito della dichiarazione di fallimento della varie attività nel 2014, sono poi passati alla mobilità.

A partire dal primo Gennaio 2015 si iniziano a registrare le prime fuoriuscite dal sistema di ammortizzatori sociali, circa quattrocento famiglie senza reddito. Tale processo vedrà coinvolte nel giro di un anno e mezzo un totale di millecinquecento famiglie, le quali perderanno ogni fonte di sostentamento.

Non nuovi a queste forme di manifestazione, più volte ripetute nel corso degli anni, gli ex lavoratori, dopo essere stati sostenuti per anni dal sistema degli ammortizzatori sociali, chiedono di poter essere reinseriti nel mondo del lavoro, anche per poter riacquistare una dignità che sentono di non avere più.

Ad affiancare i manifestanti e le loro rappresentanze sindacali, sono presenti diversi amministratori locali dei comuni di Macomer, Borore, Bortigali, Ottana, Silanus e Bolotana, anche loro preoccupati per questa nuova crisi sociale che sta investendo il territorio.

Katy Contini, segretaria CISL Tessili Nuoro, ha dichiarato: “ la nostra vertenza non si chiude qua, siamo pronti ad azioni sempre più eclatanti fino a quando non verremo convocati dal presidente Pigliaru e non avremmo risposte concrete”.

I lavoratori sperano di ottenere con queste azioni di sensibilizzazione una risposta alle loro richieste, cosa che non è avvenuta neanche dopo l’incontro di Novembre scorso con  l’assessore regionale al lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale Virginia Mura.

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