INCENERITORE DI TOSSILO. Ieri la Giunta regionale ha dato il via libera al progetto di ristrutturazione del termovalorizzatore di Tossilo, a Macomer.
Dopo il caos scatenatosi in Consiglio Regionale, il Presidente Pigliaru ha dovuto annullare la Conferenza Stampa indetta poco prima e riferire dell'accaduto in Consiglio.
“Solo un passaggio amministrativo” ha detto il Presidente, ma nel sito della Regione si spiega che “La Giunta regionale ha espresso, con apposita deliberazione, giudizio positivo di compatibilità ambientale sull’intervento di ristrutturazione del termovalorizzatore di Macomer. Il progetto consiste nella sostituzione delle due linee di termovalorizzazione esistenti con una nuova linea, all’interno dalla piattaforma di trattamento dei rifiuti di Macomer e permetterà di limitare i fermi impianto cui è soggetto l’attuale termovalorizzatore, in esercizio da oltre 20 anni; di ridurre le emissioni in particolare di polveri e diossina; di contenere del 40% la tariffa di smaltimento rispetto all’attuale e di ridurre la quantità di rifiuti prodotti dalle tre province che vengono conferiti in discarica”.
Dopo Michele Piras, ad esprimersi in merito è la rappresentante del territorio in Regione del Partito Democratico Daniela Forma, che così scrive dul suo profilo Facebook:
“(...)è stata una giornata complicata e impegnativa. Che ha lasciato tanta amarezza.
Perché ha decretato il primato del "procedimento amministrativo" sulla Politica e forse perché a qualcuno faceva politicamente comodo così.
Nell'ultima riunione di maggioranza ho detto e ribadito che un procedimento amministrativo dovrebbe terminare con il timbro e la firma di un dirigente pubblico, quando invece tale procedimento si chiude con un atto di un organo politico (in questo caso una Deliberazione di Giunta Regionale) e' inevitabile che vi siano implicazioni politiche.
Per questo motivo e per tutti quelli che ho sollevato nelle ultime settimane, rimango dell'avviso che avremmo dovuto favorire una analisi dell'OGGI prima di dare corso ad un procedimento voluto e finanziato dal precedente governo di centrodestra e inserito, lo ricordo, nell'Accordo di Programma (PFSL) per l'area di crisi di Tossilo.
Un accordo che ha un timbro e una firma ben precisa”.
Tra poco intanto il fronte del NO al nuovo progetto s'incontrerà davanti all'impianto della Tossilo S.p.A per manifestare il proprio disappunto per quanto accaduto e per ribadire che quel progetto non è condiviso dal territorio.