I Sindaci del Marghine incontreranno Paolo Maninchedda: dai Cantieri Verdi all'ex Legler, ecco le richieste da presentare all'Assessore

Unione dei Comuni del Marghine
27/04/2015
Politica
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Il 1 maggio alle ore 10.00, i Sindaci del Marghine incontrano l'Assessore Regionale Paolo Maninchedda, rappresentante del territorio nella Giunta Regionale, ed i rappresentanti sindacali territoriali, nella sede dell'Unione dei Comuni per imprimere una svolta alla crisi del territorio.

In particolare si lavorerà ad attivare il passaggio dalla fase di analisi dei problemi, troppo lunga e troppo simile a tutte quelle succedutisi nel passato, alla fase di definizione delle soluzioni.

Si intende difendere il sistema produttivo esistente e impedire che altri imprenditori chiudano e vadano via.

Si intende esigere fino in fondo il rispetto dell'Accordo sugli ex Legler a suo tempo firmato in Regione e oggi disatteso.

Si intende rivendicare la bontà, e esigere il proseguo, dei Piani di utilizzo degli ultracinquantenni.

Si intende difendere e ampliare l'attività dei Cantieri Verdi che sono cosa ben diversa dai cantieri comunali, difendono il territorio, attivano contemporaneamente alte professionalità e forza lavoro non qualificata. Il Marghine rivuole il patrimonio boschivo di epoca sabauda ed è in grado di ricostituirlo.

Si intende ottenere uno specifico piano di valorizzazione del patrimonio archeologico attraverso una seria campagna di scavi, accompagnata da corsi di formazione e da tirocini riservati a disoccupati e inoccupati.

Si intende vedere declinato nel concreto un processo di assorbimento nelle imprese rimaste attive delle giovani maestranze espulse dal sistema produttivo.

Poiché è ormai chiaro che la carenza delle risorse mette in competizione i territori della Sardegna, la riunione mira a rafforzare, anche attraverso l’azione dei Sindaci, l'unità sociale e politica che nel passato ha consentito al Marghine di raggiungere importanti risultati, capaci di coniugare welfare, efficienza e sviluppo. Si punta, dunque, ad affiancare l'attività politica con la pianificazione di un progetto di mobilitazione delle popolazioni, mai sperimentato prima d'ora.

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