I Sindaci del territorio a confronto sulla costruzione della "Città del Marghine"

| Categoria: Informazione Aziendale
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Venerdì 9 giugno alle ore 18 presso il Centro Servizi Culturali di Macomer (Ex caserme Mura) si terrà una conferenza sul tema “Progettiamo assieme la Città del Marghine. Confronto con i Sindaci”. Organizza l’Associazione Nino Carrus, in collaborazione con l’Unione Comuni del Marghine e con il patrocinio del Comune di Macomer.

Introduce - Fausto Mura Presidente Associazione Nino Carrus.

Intervengono i Sindaci del Marghine.

Antonio Onorato Succu – Sindaco di Macomer e Presidente Unione di Comuni.

Silvia Cadeddu – Sindaco Comune di Birori

Francesco Manconi – Sindaco Comune di Bolotana.

Sebastiana Carboni – Sindaco Comune di Borore.

Francesco Caggiari – Sindaco del Comune di Bortigali.

Ignazio Piras – Sindaco del Comune di Dualchi.

Marcella Chirra – Sindaco del Comune di Lei.

Federico Pirosu – Sindaco del Comune di Noragugume.

Gian Pietro Arca – Sindaco del Comune di Silanus.

Luigi Demetrio Daga – Sindaco del Comune di Sindia.

Coordina: Tito Tola, Giornalista.

I Sindaci dovranno rispondere a tre domande:

1) ”Ha senso pensare di costruire la “Città del Marghine”?

2) “Quali proposte e progetti per lo sviluppo del Marghine”?

3) “Quale strategia proponete per lo spopolamento dei nostri paesi”?

I dieci Sindaci dei Comuni del Marghine, tutti assieme per la prima volta in una riunione pubblica, dovranno esprimere il loro parere su due problemi fondamentali: 1) rilancio e rafforzamento dell’unità del territorio (La città del Marghine), 2) quale progetto di sviluppo occorre costruire per superare la crisi in atto e stimolare la crescita delle nostre comunità.

I Sindaci e gli Amministratori comunali del nostro territorio, almeno in questa prima fase, debbono diventare i protagonisti di una nuova storia che deve portare necessariamente al superamento dei localismi vari per mirare, responsabilmente, alla costruzione di una forte unità politica sociale ed economica del territorio del Marghine.

Il nuovo assetto istituzionale della Sardegna che tende a privilegiare e rafforzare il ruolo della Città Metropolitana di Cagliari e la Rete delle aree urbane crea la consapevolezza che lo sviluppo delle aree interne e periferiche della nostra isola passa necessariamente attraverso l’unità dei singoli territori e la capacità di programmare il proprio futuro con progetti innovativi e condivisi dalle comunità del territorio.

Ecco quindi un primo messaggio che questa conferenza dei sindaci vuole lanciare. I comuni, i territori, e quindi le Unioni di Comuni che li rappresentano sul piano istituzionale debbono essere i nuovi protagonisti dello sviluppo, i soggetti attivi del cambiamento. Uno sviluppo e un cambiamento che richiedono in via prioritaria l’unità del territorio. Tutti assieme, i sindaci e i consigli comunali, il mondo della cultura e dell’impresa, le associazioni e i movimenti, i lavoratori occupati e disoccupati, insegnanti e studenti, la politica e l’antipolitica. Tutti assieme per un progetto di territorio che nasce dal basso, condiviso e unitario. Come negli anni ottanta e novanta.

Perché proponiamo di progettare e costruire la “Città del Marghine”? Perché “città ”dà meglio l’idea di unità e quindi di superamento dei municipalismi, di integrazione dei servizi, di condivisione degli obiettivi e delle strategie di sviluppo, richiama il senso di comunità territoriale, significa essere sistema, rete. Significa, in una parola, futuro.

Un noto paesologo, amico della Sardegna e dei paesi sardi in particolare, Franco Armino, scrive” I paesi slegati gli uni dagli altri sono stracci: uniti possono diventare, invece, un bellissimo abito da indossare”. Ecco il Marghine deve diventare questo bellissimo abito.

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