Partecipa a IlMarghine.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Servitù Militari. Michele Piras all'indomani dell'accordo Pigliaru – Rossi: “è giunta l'ora di un passo decisivo”

Condividi su:

Ieri il presidente Francesco Pigliaru e il Sottosegretario Domenico Rossi hanno firmato l'accordo per l'avvio del tavolo di confronto istituzionale tra Regione Sardegna e Ministero della Difesa sulla spinosa questione delle Servitù Militari in Sardegna.


"Credo che l'intesa raggiunta tra il Presidente della Regione e il Sottosegretario Rossi sull'avvio di un tavolo nazionale di concertazione sulle servitù militari costituisca un passo in avanti, rispetto al quale va dato atto al Presidente Pigliaru dell'impegno e della caparbietà” – scrive Michele Piras, Deputato Sel e componente della Commissione Difesa della Camera.

“Trovo del tutto indiscutibile che si ponga l'accento sulla necessaria gradualità del processo, data la complessità del tema e le trasformazioni che la presenza ultracinquantennale di importanti siti militari ha prodotto nel tessuto economico e sociale locale.

La gradualità tuttavia non può essere l'unica caratteristica. La seconda (e forse la più importante) deve essere la radicalità del processo. L'eventualità infatti che ci si attesti su risultati marginali sarebbe infatti un pessimo esito del tavolo nazionale.

Dopo quasi sessant'anni è giunta l'ora di un passo deciso, che almeno comporti quanto disposto all'unanimità dalla IV Commissione Difesa della Camera nella relazione conclusiva dell'indagine sulle servitù militari: la chiusura e bonifica di Capo Frasca e Capo Teulada, la riconversione ad economia civile del Poligono di Quirra.

Ogni passo - anche graduale - in questa direzione sarà il benvenuto. Ma tale direzione non può essere oggetto di equivoco né di mediazioni al ribasso. Ci fidiamo del Presidente Pigliaru ed attendiamo ora che quanto prima venga convocata la Conferenza sarda sulle servitù militari".

Condividi su:

Seguici su Facebook