Partecipa a IlMarghine.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

I proprietari del Costantino intervengono nel dibattito: “Tutto è legittimo, tranne offendere gli altri e affermare cose non vere”

a cura della Redazione
Condividi su:

 

MACOMER. Sembra proprio essersi sollevato un vespaio dopo il botta e risposta tra la Dottoressa Carla Piras e l'Assessora alla Cultura del Comune di Macomer Tiziana Atzori sulla questione degli spettacoli teatrali spostati al Padiglione Tamuli dopo la chiusura del CineTeatro Costantino.

Ad intervenire oggi, con l'intenzione di porre qualche punto fermo rispetto alle trattative (fallite) che hanno portato alla chiusura dello storico Teatro Costantino, sono i proprietari della struttura, che scrivono una nota stampa che pubblichiamo integralmente di seguito:

In relazione alla pubblicazione dell' articolo apparso su L'Unione Sarda in data 25 febbraio 2016 alla pagina 32 e dedicato al Padiglione Tamuli di Macomer, intendiamo esprimere le seguenti precisazioni:​

L'intenzione di chiudere il cinema teatro Costantino era stata comunicata al Sindaco del Comune di Macomer con nota del 08/07/2014.

Il Sindaco di Macomer, con nota in data 19/03/2015, comunicava che il Comune non intendeva acquistare la struttura.

Non corrisponde al vero, quindi, l'affermazione dell'assessore, ossia che il Comune ha fatto di tutto per evitare la chiusura del Costantino, “comprese le proposte di acquisto sempre rifiutate dai proprietari”.

L'affermazione, oltre che non vera, è tale da pregiudicare e scoraggiare eventuali contatti con altri potenziali acquirenti.

Se il Comune avesse, invece, nelle more dalla lettera del Sindaco del 19/03/2015, cambiato idea, la proprietà è disponibile a valutare le eventuali proposte di acquisto che dovessero pervenire dall'amministrazione.

A tal fine, la soluzione di una Fondazione o di un Consorzio di Enti in cui inserire la struttura del già esistente Teatro Costantino, al fine di rilanciarne l’attività teatrale, ma non solo, avanzata a suo tempo anche dall'Associazione Nino Carrus, potrebbe essere lo strumento che l' Amministrazione o l'Unione dei Comuni o altri Enti interessati potrebbero utilizzare se solo volessero.

E' ovvio che le scelte amministrative spettano all'amministrazione, così come peraltro spetta ai proprietari la valutazione di eventuali proposte che dovessero essere fatte.

Se, invece, l'amministrazione dovesse legittimamente ritenere che le rappresentazioni teatrali possano essere fatte ovunque con gli stessi risultati, nel rispetto dovuto si chiede almeno che la difesa davanti ai cittadini di queste scelte, non comporti necessariamente l'insulto né ad una struttura che è stata paragonata con eleganti espressioni prima ad una macelleria, poi ad un contenitore, nè ai suoi proprietari, le cui tasse, con altrettanto elegante espressione, non potevano essere “spalmate” sugli altri cittadini, mentre, sorge spontanea la constatazione, altri costi eventualmente si.


Tutto lecito, tutto legittimo, quindi, tranne che offendere gli altri ed affermare cose non vere per difendere il proprio operato”.

Mariano Barria

Aluise Barria

proprietari cinema teatro Costantino

Condividi su:

Seguici su Facebook