Macomer. Domani il Consiglio Comunale Aperto sul CPR

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. Alla fine lo spinoso tema dell'apertura del Centro di permanenza e rimpatri di Macomer sarà discusso nel corso di un apposito Consiglio Comunale convocato in modalità aperta che si terrà domani, venerdì 21 Dicembre, alle ore 11 presso l'aula consiliare del Municipio.

Il Sindaco Antonio Onorato Succu ha scelto dunque la formula dell'adunanza aperta, quella che consente, a differenza della più usuale convocazione ordinaria, la partecipazione attiva da parte del pubblico. Significa che vi sarà lo spazio per esprimersi nel merito della trasformazione dell'ex carcere mandamentale di Bonu Trau in centro regionale per la gestione dei rimpatri e che i cittadini potranno iscriversi a parlare ed esternare la propria opinione in sede consiliare.

Da mesi oggetto del dibattito pubblico, il Cpr è certamente l'argomento più divisivo col quale la città ha dovuto fare i conti nell'ultimo anno ed è stato anche uno dei temi di punta della tornata elettorale per le amministrative che, lo scorso mese di Giugno, ha riconfermato il Sindaco uscente e la sua maggioranza alla guida del municipio.

Proprio il primo cittadino Antonio Succu, osteggiato sia dalla precedente minoranza che da quella eletta alle ultime consultazioni, non ha mai fatto un passo indietro rispetto all'accordo stipulato tra Ministero degli Interni, Regione Sardegna e Comune di Macomer col quale si è ufficializzata la scelta di Macomer come sede regionale del centro per rimpatri e ha difeso la bontà del progetto anche durante la campagna elettorale cittadina.

Il gruppo di minoranza, da parte sua, ha battuto invece sulla necessità di dare la parola ai cittadini attraverso un Referendum: un'opzione che la maggioranza ha però ritenuto non fattibile.

Con l'avvio del governo targato Movimento 5 Stelle e Lega qualcosa nel patto sottoscritto a Febbraio è sembrato scricchiolare e l'incertezza sul rispetto da parte del Viminale di tutte le contropartite ottenute dal Comune di Macomer per garantire la sicurezza della popolazione residente ha preso il sopravvento: con l'approvazione del Decreto Sicurezza voluto dal Matteo Salvini le condizioni sembrerebbero infatti cambiare – in particolare per il numero e i tempi di permanenza degli ospiti - e sia l'assessore regionale Filippo Spanu che lo stesso sindaco Succu hanno espresso a più riprese le proprie perplessità.

La minoranza consiliare macomerese, a fronte anche della notizia della revoca del bando per la gestione del Cpr, aveva chiesto che l'argomento venisse sviscerato nel corso di un'assemblea cittadina convocata in modalità aperta. Se in un primo momento la maggioranza sembrava orientata per la trattazione del tema nel corso di un consiglio standard, la convocazione ha accolto infine la richiesta dell'opposizione e si svolgerà con la formula aperta.

Il dibattito, che sarà anche l'occasione istituzionale per fare il punto della situazione, verterà in particolare sugli aspetti legati alla sicurezza dei cittadini. Su questo fronte vi è da segnalare un piccolo passo avanti, con la notizia che il Ministero ha provveduto, la scorsa settimana, a predisporre il decreto e l'ordine di accredito della somma di 200 mila euro per implementare e riqualificare l'impianto di pubblica illuminazione nelle zone limitrofe al Cpr, così come previsto dall'accordo per la promozione della sicurezza integrata.

Giulia Serra

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