Bolotana. I gradini della discordia

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA. Da qualche mese il centro storico di Bolotana è interessato da una serie di interventi di ripristino: oltre ad alcune strade, chiuse al traffico per consentirne il rifacimento, sono state le numerose gradinate che collegano la piazza con i diversi quartieri della parte alta del paese a subire importanti lavori di sistemazione o rifacimento.
Che ci fosse qualcosa che non andava lo si era capito sin da subito, viste le numerose polemiche che hanno accompagnato i lavori, ed il verificarsi, in un caso, di un episodio di vandalismo.
Le gradinate in questione rappresentano un collegamento fondamentale per il paese, in quanto consentono di raggiungere a piedi ed in pochi minuti le abitazioni della zona più alta del borgo abbarbicato sulla collina.
Le prese di posizione degli abitanti dei quartieri storici, espresse sin da subito, non si sono placate neppure a lavori conclusi, ma hanno piuttosto acquistato intensità, sfociando in aperte critiche e denunce pubbliche, espresse anche sui social network.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la comparsa, alcuni giorni fa, di lastre esplicative nelle diverse zone interessate dagli interventi di ripristino.
Lastre – dicono alcuni cittadini di Coronas – che vorrebbero segnalare “la grande opera” e che, tra l'altro, sono assolutamente illeggibili! Chi usufruisce tutti i giorni delle nuove scalinate , è ben consapevole di quanto esse siano pericolose. Oltre l'altezza eccessiva, alcuni gradini non sono dritti, ma incomprensibilmente “in discesa”, il che li rende particolarmente rischiosi. Un percorso accidentato che costringe gli abitanti della zona, in gran numero anziani, a scegliere altre strade per scongiurare rovinose cadute”.
Percorrendo le diverse gradinate in effetti è oggettivamente difficile dar torto alle critiche.
La gradinata che collega Via Marconi (Su Carminu) con Coronas si presenta come una difficoltosa salita la cui pavimentazione ha tratti ondulati ed irregolari, intervallata da gradoni alti e faticosi. Le lastre di granito che ricoprono le scale sembrano addirittura posizionate al contrario, in verticale piuttosto che in orizzontale (vedi foto).
Giunti nello storico quartiere di Coronas, ci si trova davanti all'intervento più criticato, quello che ha riguardato Via Mameli: le lastre usate per ricoprire le gradinate presentano una evidente pendenza, appunto “in discesa”, che accentua la già notevole ripidità del tratto. Tra un gradino e l'altro poi, il selciato non è stato livellato, e presenta rialzamenti e dislivelli, rendendo il percorso quasi impraticabile per gli anziani.
Anche l'intervento nella strada che collega la piazzetta di San Salvatore con Via San Basilio presenta le stesse caratteristiche: nella parte finale i gradini hanno una pendenza ragguardevole, che rende il selciato particolarmente scivoloso anche in assenza di pioggia.
Un disagio, quello espresso da più parti, che non può essere relegato a sterile critica dal momento in cui la praticabilità di alcune delle zone sottoposte a risanamento è, in modo evidente, quantomeno difficoltosa.

Giulia Serra

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