BOLOTANA. Una festa di popolo, che vive e cresce nella conservazione della sua semplicità, grazie alla rinnovata spinta di un rione storico e multiforme come quello di San Giovanni, che da circa un ventennio si cura di organizzare i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista.
La Chiesa di San Giovanni, databile intorno al 1500, è il piccolo gioiello riportato al suo antico splendore da circa 20 anni nel quale questa sera si svolgeranno le funzioni e i riti tradizionali di una festa legata a doppio filo al mondo agro-pastorale.
Storicamente infatti il giorno di San Giovanni si concludeva l'anno agrario: cessavano quindi, non sempre in condizioni di concordia, i rapporti di lavoro regolati dal contratto sottoscritto l'anno precedente o si rinnovavano gli stessi per altri 12 mesi.
I pastori contribuiscono donando un capo di bestiame in onore del Santo.
Questa sera, dopo la Novena (ore 18), la Santa Messa e i Vespri Solenni, l'accensione e la benedizione del fuoco e dei mazzetti di erbe aromatiche accuratamente preparati dalle donne di San Giovanni.
Quando le fiamme si saranno abbassate, il tradizionale salto del fuoco suggellerà nuovi legami di amicizia e stima, allungando la lista dei tanti “compari e comari di San Giovanni”.
Alle 19.30 il rinfresco per tutti i partecipanti con i gustosi dolci preparati ed offerti dalle donne del rione e dalle ore 20.30 la cena offerta a tutta la popolazione.
La festa di San Giovanni è una festa rionale che, grazie all'impegno e alla volontà dei suoi organizzatori, è diventata negli anni un appuntamento irrinunciabile per tutti i bolotanesi.
Ad maiora!

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