Fuori Norma e in stato di Degrado: l'Ecocentro di Macomer rischia la chiusura. Le Minoranze chiedono le dimissioni di Succu

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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MACOMER. Dovevano realizzare una serie di interventi per mettere a norma la propria sede operativa a Bonu Trau e nel Gennaio 2016 avevano presentato il progetto all'Ufficio SUAP del Comune di Macomer: è la ditta che gestisce il Servizio di Raccolta Differenziata a Macomer, la ormai famosa Ecotrash che, per conto della Ciclat, è subentrata alla GTS alla fine del 2015 nel servizio cittadino.

Di quella attività di ripristino e messa a norma della sede utilizzata come Ecocentro non è ad oggi stato realizzato niente, nonostante i ripetuti richiami del Consorzio Industriale di Macomer, il quale già dal Maggio 2016 aveva invitato la Ecotrash a mettersi in regola, pena la revoca delle autorizzazioni e la segnalazione alle autorità competenti.

A nulla sarebbe servito neppure il successivo richiamo del Consorzio datato 28 Settembre, col quale si avvisava che se entro 10 giorni non fossero iniziati i lavori, lo stesso Consorzio avrebbe provveduto alla Revoca dell'autorizzazione.

Il sopralluogo dei tecnici del Consorzio aveva infatti confermato il persistere di questa situazione:

  • acqua di colore nero e rifiuti diversi nella fossa di contenimento dello scarrabile per lo scarico di rifiuti;

  • i pluviali della copertura del capannone scaricano sui piazzali di manovra;

  • i cassoni pieni di rifiuti di vario genere (compresi pneumatici) stazionano a cielo aperto sul piazzale;

  • sul terreno sono presenti rifiuti di vario genere, come bottiglie, lattine e latta;

  • i mezzi per il trasporto sono parcheggiati sul piazzale e alcuni risultano danneggiati;

  • l'area non è stata chiusa ed è accessibile anche durante le ore di chiusura;

  • i mezzi dei dipendenti stazionano fuori intralciando il traffico;

  • non è stata realizzata la vasca di prima pioggia;

  • è presente una fossa con acqua stagnante in prossimità del parcheggio dei mezzi;

  • sono presenti chiazze di sostanze oleose nel piazzale di manovra.

Con un documento congiunto, le minoranze di Macomer chiedono oggi spiegazioni per una situazione che sembra incomprensibile:

Dal carteggio intercorso tra il Consorzio Industriale di Macomer, il Comune, la Ecotrash ed altri soggetti – scrivono - emerge che è stato consentito all’azienda appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti di avviare la propria attività in una sede assolutamente non idonea, priva di adeguati sistemi di prevenzione dell’inquinamento, a partire dai piazzali in terra battuta e quindi permeabili al percolato, fino alla raccolta e smaltimento delle acque, con la presenza di acque stagnanti e chiazze oleose. In sostanza, l’azienda che doveva  curare l’igiene urbana, è essa stessa fonte di rischio ed inquinamento. In base a quali criteri è stata individuata la nuova sede e per quali ragioni il Comune non ha rilevato la sua inadeguatezza, richiedendo il rispetto delle norme contrattuali e di legge in materia?

E’ questo un nuovo interrogativo che si aggiunge alla vicenda dell’appalto ed a tutte le gravi ed innumerevoli inadempienze che si registrano nell’esecuzione di un servizio che i cittadini pagano integralmente attraverso la TARI - insistono i consiglieri di opposizione, arrivando a chiedere le Dimissioni del Sindaco - Riteniamo che di tale incresciosa situazione il Sindaco Succu sia il principale responsabile e dovrebbe trarne le conseguenze rassegnando le proprie dimissioni. Siamo convinti che un commissario esterno, in attesa di nuove elezioni, avrebbe la necessaria autonomia per tutelare gli interessi dei cittadini, gravemente lesi in questa poco edificante vicenda”.

Una questione che verrà probabilmente affrontata, almeno per alcuni aspetti, nel corso del Consiglio Comunale che si svolgerà stasera alle 18.30: tra i numerosi punti all'ordine del giorno infatti è previsto un chiarimento sul ruolo dell'ex Assessore Gordini ( nella foto, alla presentazione del Nuovo Servizio di Raccolta Differenziata svoltasi lo scorso anno ) nella società Ecotrash.


 

Giulia Serra

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