Macomer. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la mozione presentata dai Consiglieri delle Minoranze di Macomer sulle estumulazioni per 750 loculi nel Cimitero Comunale
Premesso:
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- che a seguito dell’ordinanza n. 26 emessa dal Sindaco in data 2.5.2016 è stata avviata la procedura di estumulazione ordinaria concernente circa 750 loculi assegnati in un arco temporale dal 1904 al 2008;
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- che tale procedura in gran parte dei casi - in particolare per le assegnazioni antecedenti gli anni ‘70 - non appare rispettosa dei diritti degli attuali titolari delle concessioni, in quanto non si basa sull’accertamento preliminare della natura delle concessioni in essere e della loro durata, che avrebbe presupposto la verifica degli atti in base ai quali esse sono state rilasciate e dei corrispettivi pagati;
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- che al contrario risulta dalla comunicazione del Segretario comunale prot. 19855 del 4.11.2016 che il Comune non è ad oggi in grado di risalire neppure agli atti deliberativi di Consiglio o Giunta che negli anni antecedenti il 1964 hanno stabilito le condizioni di assegnazione dei loculi, oltre che alle concessioni sottoscritte ed alle ricevute rilasciate a fronte del corrispettivo versato;
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- che nella maggioranza dei casi le concessioni originarie erano originariamente intestate a persone non più in vita, per cui non appare corretta la pretesa che siano gli attuali titolari delle concessioni – in qualità di eredi - a dover esibire documenti e quietanze risalenti anche ai primi decenni del secolo scorso e di cui il Comune, in quanto ente che li ha rilasciati, dovrebbe già essere in possesso ed averli conservati nel proprio archivio, soprattutto se da essi potevano scaturire obbligazioni destinate a protrarsi nel tempo;
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- che, in particolare la conseguenza prospettata nell’ordinanza succitata, di procedere all’estumulazione d’imperio delle salme e conseguente conferimento dei resti all’ossario comune, ha creato uno stato di viva preoccupazione nelle famiglie interessate, inducendo gli stessi ad accedere al rinnovo delle concessioni, anche in situazioni in cui esistevano fondate ragioni di ritenere che le stesse avessero natura perpetua e non erano conseguentemente soggette a scadenza;
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- che – in carenza di documentazione che ne certifichi in modo inequivocabile la durata – la perpetuità delle concessioni può fondatamente desumersi in ragione delle seguenti considerazioni:
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– Diversi atti deliberativi fanno esplicito ed esclusivo riferimento alle concessioni perpetue, come la deliberazione n. 178 del 18.12.1973, con la quale il Consiglio comunale ha deciso di elevare il prezzo dei loculi cimiteriali e di “stabilire una nuova durata della concessione degli stessi in luogo dell’uso perpetuo attualmente in vigore”. Analogamente, la precedente deliberazione consiliare n. 112 del 22.4.1970 tratta esclusivamente delle concessioni perpetue ed approva, oltre alla relativa tariffa, anche lo schema di concessione in perpetuo, da sottoscrivere tra le parti.
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- La durata perpetua delle concessioni rilasciate in epoca anteriore al 1973 è ulteriormente avvalorata anche dalla mancata conservazione, salvo prova contraria, nell’archivio comunale della relativa documentazione cartacea, che può esclusivamente essere giustificata dalla constatazione che da essa non dovevano scaturire ulteriori adempimenti, come il rinnovo della concessione od il pagamento di ulteriori diritti.
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- Ove infatti si fosse trattato di concessioni non perpetue, ma a termine, appare inspiegabile che il Comune – alla relativa scadenza – non abbia provveduto a richiederne il rinnovo od a decretarne la decadenza, con l’ulteriore sottolineatura che tale omissione sarebbe occorsa ben più di una volta per le concessioni più datate, in quanto, anche nell’ipotesi della durata trentennale, esse sarebbero comunque giunte a scadenza varie volte dalla data di rilascio fino ad oggi.
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– Nonostante, siano trascorsi talvolta più di 50 anni, alcuni cittadini sono stati in grado di esibire le ricevute del pagamento dei diritti di concessione, nelle quali è fatto esplicito riferimento alla perpetuità delle stesse.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale, ritenuto che l’iniziativa del Comune debba essere prioritariamente orientata alla tutela dei diritti dei cittadini, soprattutto quando si esplica su materie che concernono valori essenziali, quali il rispetto dei defunti e degli affetti familiari, impegna il Sindaco e la Giunta:
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- A mettere in atto ogni iniziativa utile ad accertare l’esatta natura delle concessioni assoggettate alla procedura di estumulazione ordinaria, attraverso il reperimento della relativa documentazione cartacea.
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- Ove ciò non fosse concretamente possibile e si renda conseguentemente necessario definire in via presuntiva la durata delle concessioni rilasciate negli anni antecedenti il 1973, a tenere nella dovuta considerazione ogni elemento utile a tale fine, tra cui le considerazioni riportate in premessa.
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- A sospendere, nelle more della suddetta verifica, l’attuazione della procedura di estumulazione avviata con l’ordinanza n. 26 del 2.5.2016.

