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"A PROPOSITO DI RAZZISMO E DI COERENZA DEL SINDACO SUCCU": la risposta delle Minoranze Macomeresi al Primo Cittadino

Il documento dei Consiglieri di Opposizione

| di I Consiglieri di Minoranza
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Le recenti dichiarazioni del Sindaco  relativamente al dibattito sviluppatosi in città in seguito al suo assenso alla scelta  del Ministero dell'Interno e dall’assessore Regionale Agli Affari Generali di individuare nella struttura dell'ex casa circondariale la sede di un Centro di Permanenza per i Rimpatri, appaiono come l'ennesima dimostrazione dell'inadeguatezza di questa amministrazione.

Aver chiesto un Referendum Consultivo è stato sufficiente per essere etichettati come razzisti. Ma le accuse di razzismo pronunciate da un Sindaco che, nella sua opportunistica transumanza politica, ha militato anche nelle fila degli eredi politici di coloro che avevano promulgato le famigerate leggi razziali, più che offensive, appaiono ridicole!  Esattamente come quelle delle vestali del “mi piace”, variamente legate alla sanità Oristanese.

Con le sue esternazioni il Sindaco è riuscito, ancora una volta, a sconfessare una battaglia politica di cui egli stesso si era fatto promotore, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 31 maggio 2016, introducendo il dibattito sul tema dell'accoglienza dei migranti.

Il Sindaco, che  bolla la richiesta di referendum come un modo per cavalcare il vento razzista, di fatto delegittimandolo,  è lo stesso Antonio Succu che, nella seduta del Consiglio Comunale sopra ricordata, esordiva stigmatizzando "l'ovvia non idoneità della struttura carceraria di Macomer" (pag 14 - verbale di seduta 31/05/2016).  Strana razza i sovranisti: strenui referendari in gita a Barcellona, contrari in casa loro!

Il Sindaco che oggi ci accusa di "falsità e scorrettezze" è lo stesso che ieri , aderendo a una visione della gestione del fenomeno migratorio incentrata sull'accoglienza diffusa, condivisa unanimemente dal Consiglio Comunale, chiosava: "Devo dire che io rifuggo da forme di accoglienza come quella che si prospettava per il carcere che facilmente può trasformarsi in lager" (pag. 17 del verbale di seduta).  ancora ”… una delle forme di accoglienza che riscuote maggiore approvazione è certamente quella diffusa, cioè poche persone in diversi appartamenti con una tipologia di semi autonomia e appartamenti case sfitte ne abbiamo tantissime in città e in tutto il territorio del Marghine”... Sempre Succu che parla: “Questo accordo protocollo potrà evitare l’arrivo in massa di profughi, eviterà progetti calati dall’alto e magari gestiti anche da cooperative che poco hanno a che fare con il territorio ma che potrebbero avere una specifica attenzione al business più che all’aspetto umanitario…”

Dobbiamo affermare  quindi, senza tema di smentita, che è il Sindaco di Macomer ad aver cambiato opinione! Ma questo gli capita talmente spesso che è impossibile seguirne le contorte esternazioni. Forse sarebbe bene che Antonio Succu si mettesse d'accordo con il Sindaco di Macomer o che il Sindaco di Macomer del 31 maggio 2016 concordasse una linea coerente con il Sindaco di Macomer del 18 ottobre 2017.

La nostra posizione è chiara ed immutata: continuiamo ad essere favorevoli alla accoglienza diffusa ed integrata: allo SPRAR.  Rimandiamo al mittente gli insulti di vario genere perché pronunciati da fonte inattendibile, e denunciamo il malcelato populismo che si nasconde dietro la volgare e farsesca   strumentalizzazione di chi specula per fini elettoralistici sulla fame di posti di lavoro.

                                                                       I CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA

I Consiglieri di Minoranza

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