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CPR a Macomer, arriva la replica della Maggioranza a Uda: “ebbene sì, abbiamo studiato”

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MACOMER. Non accenna a stemperarsi la polemica politica che da settimane infiamma il dibattito pubblico macomerese: l'apertura del Centro di Permanenza e Rimpatri per Migranti presso l'ex Carcere continua a far discutere e a dividere la comunità.

Se il tema non è ancora sbarcato in Consiglio Comunale, fuori dalla sede istituzionale lo scontro è a suon di Comunicati Stampa: da una parte la Maggioranza che governa la Città, impegnata a spiegare la scelta favorevole all'apertura del CPR, dall'altra i Consiglieri delle Minoranze in Consiglio, il Movimento Cristiano Forza Popolare, diverse forze politiche riconducibili all'area di centro-destra e quel Comitato NO CPR appena nato, tutti contrari all'utilizzo della struttura carceraria come centro migranti.

Nei giorni scorsi ad emergere era stata la posizione dell'ex Sindaco di Macomer ed attuale Consigliere di Opposizione Riccardo Uda, che aveva sostenuto che, a normativa vigente, i migranti “saranno liberi di uscire dal Centro” ed aveva accusato l'attuale Maggioranza di avere esautorato il Consiglio Comunale delle sue prerogative gestendo la questione “come fosse una cosa privata”.

All'ex Sindaco aveva replicato il gruppo di Maggioranza Democrazia e Partecipazione, che aveva confermato invece che i migranti non potranno uscire dal CPR, che la “detenzione amministrativagarantirà la sicurezza e che la questione sarà portata all'attenzione dei cittadini e del Consiglio appena si avranno a disposizione tutti gli atti.

Dopo il nuovo intervento di Uda, pubblicato ieri sera dal nostro sito, stamattina arriva la contro-risposta del gruppo di Maggioranza, che questa volta sceglie la “forma breve”, anche un poco ironica e pungente, per chiudere il botta e risposta:

"...Ebbene si lo ammettiamo. Abbiamo studiato. E tanto. Perché solo così si evita di dire sciocchezze e di prendere fischi per fiaschi. Le informazioni si trasferiscono così: studiando, approfondendo e ragionando. Il resto è avanspettacolo…", firmato Il Gruppo Consigliare “DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE”.

Che lo scontro politico non sia esaurito sembra quasi scontato, ma forse la discussione e, perché no, il confronto diretto su questo complesso argomento troverà spazio anche in sede istituzionale.

Una partita sicuramente importante per la Città di Macomer: ricordiamo che sul tema aleggia anche l'ipotesi Referendum che, se divenisse reale, darebbe ai cittadini la possibilità di esprimere in modo diretto la propria posizione in merito.

 

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