Il Consiglio Regionale approva il Piano per il Lavoro: passa l'Emendamento Congiu per le Aree Interne

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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E' stato votato ieri dal Parlamento Sardo il Piano per il Lavoro: si chiama LavoRas ed è un pacchetto per l'occupazione da 127 Milioni di Euro inserito nella Finanziaria Regionale 2018. 
Approvato con i soli voti della Maggioranza, il Piano è stato però arricchito da un importante Emendamento proposto dal Capogruppo del Partito dei Sardi, il Macomerese Gianfranco Congiu, e approvato anche dalle Opposizioni, che sancisce la priorità nella programmazione delle risorse a vantaggio delle aree interne. 
Cosa significa? 
Con questo emendamento - spiega lo stesso Congiu - abbiamo dato applicazione al principio di perequazione verso le aree marginali e disagiate che noi consiglieri del Partito dei Sardi abbiamo introdotto nella legge 2/2016 più di un anno fa”. 
Qual è l'obiettivo? 
Con l'approvazione dell'emendamento evitiamo l’emorragia di risorse verso altre aree e la deprecabile competizione tra aree marginali e metropolitane, con la intuibile mortificazione delle prime a vantaggio delle seconde”.
Una buona notizia dunque anche per l'area del Nuorese, in forte agonia da anni ma esclusa, incomprensibilmente, dagli interventi di Area di crisi complessa nonostante l'elevato numero di posti di lavoro venuti a mancare sul territorio: l'emendamento Congiu votato ieri dall'Aula garantirà una distribuzione più equa delle risorse messe a disposizione per l'occupazione a vantaggio proprio di quelle aree, come la Provincia di Nuoro, che vivono un profondo disagio socio-economico. 
Lo dobbiamo – ha commentato il Capogruppo Congiu dopo l'approvazione - ai lavoratori di Ottana, del Nuorese e di tutte le aree disagiate”.
La notizia è stata accolta con favore e soddisfazione dai sindacalisti Jose Mattana della CGIL e da Katy Contini della CISL, che plaudono all'iniziativa di Congiu ma anche alla responsabilità dimostrata dal Capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis e da tutta l'opposizione che, chiedendo ed ottenendo la votazione “per parti”, ha consentito di raggiungere l'unanimità sul singolo ed importante emendamento a favore delle aree svantaggiate
Soddisfazione per il risultato ma anche qualche precisazione da parte dei Sindacalisti, che sottolineano: “trattandosi di un finanziamento straordinario, riteniamo che questa partita non debba essere gestita dall'Assessorato al Lavoro, ma direttamente dalla Presidenza Regionale attraverso una apposita commissione tecnica”. 
Ora infatti, entro 30 giorni, attraverso una relativa Delibera di Giunta, verranno stabiliti i metodi e individuate le tematiche principali che saranno al centro degli interventi da attivare nei territori: “l'inserimento della clausola di garanzia per le aree marginali mette il Nuorese in prima fila”- conferma Gianfranco Congiu. 
Ma, si porta avanti il Segretario del Partito dei Sardi Paolo Maninchedda commentando il risultato, “le modalità attuative, che sono tutto, sono ancora da definire” -  scrive nel suo intervento sul sito del Partito, facendo chiaramente intendere che la partita non è ancora definita.
Chi ha chiesto e ottenuto il Piano straordinario del lavoro sono stati il Partito dei Sardi, Liberi e Uguali e la CGIL. Sarà un caso ma il Partito dei Sardi, artefice sia della rappresentazione del problema che di un emendamento orale che differenzia l’intervento per focalizzarlo nelle zone interne (dove da tempo la Giunta è consapevole di quanto sia difficile ricollocare gli espulsi dal sistema industriale in crisi) non giubila. [...]  Abbiamo troppa esperienza della delusione che passa tra gli annunci e le realizzazioni, i bandi pubblicati e le risorse erogate, la realtà auspicata e la realtà trasformata. Noi vogliamo vedere quando si produrrà il primo occupato generato dal Piano straordinario del lavoro”.  
Insomma, la complessa partita per il rilancio dell'occupazione nell'area depressa del Nuorese, nonostante l'importante risultato incassato ieri in aula, non è ancora del tutto chiusa e le prossime settimane saranno decisive. 

 

Giulia Serra

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