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Macomer. Regolamento di Protezione Civile, il personale del Comune dichiara lo stato di agitazione. Ecco il documento

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Le scriventi Segreterie Territoriali della CGIL FP, CISL FP e UIL FPL sono venute a conoscenza, solo dalla lettura dei quotidiani locali, dell’approvazione, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 26/07/2018, del Regolamento Comunale di Protezione Civile.

Dalla lettura dello stesso, si è constatato che la sua stesura definitiva non corrisponde a quanto concordato negli incontri di Delegazione Trattante, allo scopo di riuscire ad appianare la conflittualità con il Personale comunale, che lamentava una grave disorganizzazione oltre che una disorganica e arbitraria gestione del personale coinvolto nell’attività di Protezione Civile. In tale sede si raggiungeva un'intesa, sulla cui base si era dato mandato ad un tavolo Tecnico composto da Tecnici comunali e dalle RSU, per stilare una bozza di Regolamento che superasse le criticità emerse nella gestione approssimativa seguita sino ad allora, costituisse il Servizio di P.C. e ne stilasse un regolamento che stabilisse una chiara ripartizione delle responsabilità, graduate a seconda del livello di inquadramento, le dotazioni e le risorse necessarie, la formazione da erogare e, aspetto fondamentale, che rispettasse le regole del contratto del personale.

La Bozza di Regolamento veniva prontamente e seriamente elaborata dal tavolo tecnico, perseguendo l'obiettivo stabilito dalla contrattazione e presentata all’Amministrazione per la Sua approvazione.

Il regolamento presentato in Consiglio Comunale, dal nuovo Assessore all’Ambiente, è invece stato stravolto e snaturato in alcune delle sue parti essenziali. Si è constatato che nella nuova versione, gli Organismi di P.C. che hanno compiti di sovrintendere e coordinare le attività di P.C. e in particolar modo di supportare il Sindaco, (in tale veste la legge gli attribuisce il ruolo di massima autorità locale di tutte le attività ed operazioni connesse alla Protezione Civile) non sono più assegnati ai Dirigenti del Comune ( Dirigente dell’ufficio tecnico e Segretario Comunale), anzi, in caso di emergenza le attività di direzione e coordinamento vengono assegnate a funzionari e dipendenti in regime di reperibilità.

Il Nucleo di valutazione dovrebbe prendere atto, ai fini della loro valutazione, del comportamento dei Dirigenti responsabili di una modifica del regolamento, che crea conflitto con il personale e che in modo arbitrario li priva delle responsabilità insite nel ruolo previsto dalla legge.

E' palese che con il Regolamento presentato al Consiglio e dallo stesso approvato, si è disattesa l'indicazione della Delegazione Trattante, ripristinando la precedente gestione ( disorganica e arbitraria) del personale dipendente, intaccando le tutele contrattuali e facendo esclusivamente affidamento al buon senso dei dipendenti coinvolti, gravandoli di responsabilità che esulano dalla loro figura professionale, peraltro non riconoscendogli alcuna correlata remunerazione e inserendoli in turni di reperibilità che nulla hanno a che vedere con le attività primarie per le quali sono stati assunti. Di contro si rileva che le figure professionali dirigenziali, cui compete la diretta responsabilità gestionale di tale delicato servizio, risultano sollevate ed escluse da tali attività, con il risultato che chi viene pagato per svolgere tali funzioni, non viene chiamato ad esercitarle, scaricando le stesse funzioni a dipendenti non abilitati a svolgerle.

La classe politica dovrebbe essere parte diligente nel richiamare i propri Dirigenti al rispetto dei propri ruoli e responsabilità evitando di approvare soluzioni che ricercano arbitrariamente il contrario.

Le sottoscritte OO.SS. che con serietà, correttezza e spirito collaborativo hanno lavorato al fine di risolvere la spinosa questione del Servizio di Protezione Civile, DISCONOSCONO totalmente il Regolamento approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 26/07/2018, perché tale atto ha disatteso completamente gli impegni presi, vanificando il lavoro del tavolo tecnico e riportando il servizio di Protezione Civile ad un livello di approssimazione tale che sono inevitabili le conseguenze negative con responsabilità che sono da considerare esclusivamente in capo ai dirigenti e all’amministrazione.

Per questi motivi con la presente di DIFFIDA l’Amministrazione comunale di Macomer di dare esecuzione alla Delibera che approva il regolamento e di riavviare un confronto con il personale e i suoi rappresentanti.

Si CHIEDE ancora che codesta Amministrazione disponga, entro il corrente mese, la liquidazione degli emolumenti dovuti ai dipendenti per l’attività di Protezione Civile svolta nel mese di ottobre 2017 e dal mese di gennaio 2018 fino al mese di agosto, non ancora corrisposti. Per quanto sopra esposto, le scriventi dichiarano l’immediato stato di agitazione del personale comunale, affinché il regolamento venga sospeso o ridiscusso in Consiglio Comunale e riapprovato nella sua stesura originale licenziata dal tavolo tecnico, ripristinando corrette relazioni sindacali.

SI COMUNICA infine che, nel caso non si provveda alla immediata sospensione del Regolamento e non si provveda al pagamento del salario accessorio maturato da quasi un anno, le scriventi avvieranno le procedure per il raffreddamento dei conflitti, chiedendo l’incontro delle parti al Prefetto di Nuoro, prima di un inevitabile blocco dei servizi.

Distinti saluti

Per le Segreterie Territoriali

CGIL FP CISL FP UIL FPL Sandro Fronteddu Luciano Boi Franco Licheri

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